Elenco costruito sul catalogo dei luoghi della cultura statali. L'elenco ufficiale del mese è pubblicato dal Ministero: verifica su cultura.gov.it. Vedi anche tutte le regioni.
L'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere è uno dei più grandi anfiteatri romani mai costruiti, secondo per importanza e dimensioni solo al Colosseo. Edificato in età flavia e restaurato sotto Adriano, ospita anche il Museo dei Gladiatori e altri resti della città romana antica.
Anfiteatro romano del I secolo d.C. situato ad Alife, in provincia di Caserta, con evidenti tracce di due distinte fasi costruttive. L'ingresso è gratuito.
L'Archivio di Stato di Avellino conserva circa 65.000 buste di documentazione storica dal 1423 al 1960, ospitate nell'ex carcere borbonico progettato da Giuliano De Fazio.
L'Archivio di Stato di Benevento conserva la memoria documentaria del territorio sannita a partire dal 1401, con fondi che spaziano dagli atti notarili ai registri dello stato civile. Ha sede nello storico edificio dell'ex Seminario arcivescovile, uno dei primi fondati dopo il Concilio di Trento.
L'Archivio di Stato di Caserta conserva nove secoli di documentazione storica, dal XII al XX secolo, per un totale di 15 chilometri lineari di materiale archivistico. Dal 2018 gli uffici e la sala di studio sono ospitati negli ambienti del Palazzo Reale di Caserta.
L'Archivio di Stato di Napoli, ospitato nell'antico complesso monastico dei Santi Severino e Sossio, conserva secoli di storia documentaria del Mezzogiorno d'Italia. La visita è gratuita.
Il Codice di Santa Marta è un prezioso manoscritto miniato conservato all'Archivio di Stato di Napoli: una raccolta di stemmi araldici di sovrani e nobili iscritti tra il 1400 e il 1600 a una confraternita napoletana, testimonianza straordinaria della miniatura meridionale.
L'Archivio di Stato di Salerno, istituito nel 1934 e ospitato nell'antico palazzo giudiziario di Piazza Abate Conforti, conserva secoli di documentazione storica della provincia salernitana, dalle pergamene medievali agli atti del periodo repubblicano.
Diciotto pergamene originali che documentano le lauree conferite dal Collegio Medico Salernitano tra il 1578 e il 1795, conservate nell'Archivio di Stato di Salerno.
L'Arco di Traiano a Benevento è uno dei monumenti romani meglio conservati d'Italia, celebre per il ricco apparato decorativo che racconta le imprese militari e civili dell'imperatore Traiano. L'ingresso è gratuito.
Area archeologica che conserva i resti del teatro ellenistico-romano di Nocera Superiore, considerato il più grande del suo genere documentato in Campania, risalente al II secolo a.C.
Area archeologica con i resti di un tempio italico di età ellenistica, visitabile su richiesta in località Macchia Porcara, a Casalbore (AV).
Parco Archeologico di Avella che conserva i resti di un anfiteatro romano del I sec. a.C., visitabile su richiesta e in occasione di manifestazioni, con ingresso gratuito.
Area archeologica che conserva i resti della colonia romana di Abellinum, fondata in età graccana su un precedente insediamento sannitico, nel pianoro della Civita ad Atripalda (AV).
Area archeologica con quattro mausolei funerari della necropoli monumentale di Abella, databile tra la tarda età ellenistica e la prima età imperiale, visitabile su richiesta ad Avella (AV).
Area archeologica sullo spartiacque appenninico campano che conserva i resti di Aequum Tuticum, antico nodo viario sannita-romano attraversato dalla via Traiana, con terme, mosaici e strutture medievali sovrapposte.
Area archeologica nel cuore di Napoli che conserva i resti di un'insula romana con complesso termale, ambienti di servizio e un mitreo, portati alla luce dai bombardamenti del 1943.
Area archeologica che porta alla luce i resti dell'antica Compsa, città sannita e poi municipio romano, sepolta sotto le rovine del borgo medievale di Conza della Campania distrutto dal terremoto del 1980.
L'area archeologica di Sinuessa, a Mondragone (Caserta), conserva i resti della colonia marittima romana fondata nel 296-295 a.C., con mura, viabilità, quartieri pubblici e abitativi, complessi termali e santuari italici preromani.
La Biblioteca statale del monumento nazionale della Badia di Cava, a Cava de' Tirreni (Salerno), conserva un patrimonio librario di straordinaria antichità: dai codici membranacei medievali agli incunaboli, fino a circa 80.000 opere a stampa. L'accesso è gratuito.
Biblioteca statale annessa al Monumento nazionale di Montevergine, conserva circa 200.000 volumi, 24 codici, manoscritti, incunaboli, cinquecentine e un archivio con oltre 7.000 pergamene. Ha sede nel Palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano (AV).
La Biblioteca Universitaria di Napoli è una biblioteca statale fondata nel 1823 per volontà di Ferdinando I di Borbone, aperta al pubblico dal 2 gennaio 1827. Custodisce circa un milione di opere e ha sede in un complesso monumentale nel centro storico di Napoli, riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1995.
Il Carcere Borbonico di Avellino è un complesso monumentale di architettura carceraria di ispirazione illuminista, costruito a partire dal 1827 e oggi patrimonio del MiC, visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato.
Casa Rossa è un museo ad Anacapri, ospitato in un edificio storico costruito tra il 1876 e il 1899 accanto a un'antica torre Aragonese, che conserva reperti archeologici provenienti dall'isola di Capri e da viaggi del suo eccentrico fondatore americano.
Il Castel dell'Ovo è il castello più antico di Napoli, affacciato sul golfo tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia. L'ingresso è gratuito e il castello è aperto tutti i giorni.
Castel Sant'Elmo è una fortezza a pianta stellare a sei punte che domina il colle del Vomero a Napoli, sede del Museo Novecento a Napoli e punto panoramico eccezionale sul golfo e sull'intera città.
Castel Sant'Elmo ospita il Museo del Novecento a Napoli, dedicato all'arte contemporanea di artisti partenopei o legati alla città nel XX secolo. Tra le opere in mostra spicca "Equilibrio" di Giuseppe Maraniello, grande tela del 1978 acquisita dallo Stato nel 2025 grazie alla donazione dell'artista.
Il Castello di Montesarchio ospita il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, dedicato alla storia della Valle Caudina attraverso reperti provenienti dai principali centri sanniti: Caudium, Saticula e Telesia.
La Certosa di San Giacomo, fondata nel XIV secolo sull'isola di Capri, è uno dei complessi monumentali più significativi della Campania angioina. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale di Capri e il Museo Diefenbach, offrendo un percorso tra storia medievale, arte simbolista e reperti dell'epoca imperiale romana.
La Certosa di San Lorenzo a Padula è il più vasto complesso monastico dell'Italia meridionale, patrimonio UNESCO dal 1998, con oltre sette secoli di storia architettonica e artistica.
La Certosa di San Martino è un complesso monumentale e museo statale sul colle del Vomero a Napoli, fondato nel 1325 e trasformato in museo nel 1867. Custodisce sette secoli di arte napoletana e italiana, con opere di pittura, scultura, arti decorative e una straordinaria collezione presepiale.
Complesso monumentale longobardo nel cuore di Salerno, con stratificazioni che vanno dalle terme romane alla cappella palatina di Arechi II, fino al palazzo medievale sede del Parlamento e delle lauree della Scuola Medica Salernitana.
Il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini è un insieme di architettura, arte, libri e archivi di origine cinquecentesca nel cuore di Napoli, tra i più ricchi e stratificati della città.
Complesso termale romano del II secolo d.C., scoperto nel 1939 durante i lavori per la Mostra d'Oltremare, visitabile su richiesta presso la Soprintendenza Archeologia di Napoli.
Galleria romana scavata nel tufo in età augustea, la Crypta Neapolitana è uno dei tunnel antichi meglio documentati d'Italia, con 705 metri di lunghezza e una storia di trasformazioni che attraversa duemila anni.
Area archeologica che porta alla luce una domus romana del I-II secolo d.C. e un tratto del Decumano Inferiore dell'antica Nuceria, con pavimenti a mosaico, affreschi in IV stile e tabernae ancora leggibili.
La Grotta Azzurra è una caverna marina di Anacapri, sull'isola di Capri, celebre per le acque di un intenso colore azzurro e per il suo passato di ninfeo romano ornato di sculture.
Mausoleo funerario romano di epoca imperiale lungo l'antica via Appia a San Prisco, visitabile gratuitamente su richiesta.
Il MIA – Museo Immersivo Archeologico di Avella è un museo tecnologico allestito nel Palazzo Baronale di Avella (AV), che racconta la storia della città dalle origini preromane fino all'Ottocento attraverso proiezioni, videomapping, realtà virtuale e installazioni multimediali. L'ingresso è gratuito.
Il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere è un santuario sotterraneo dedicato al culto di Mitra, datato alla fine del I secolo d.C. e considerato il più antico d'Occidente. Si trova in vico Mitreo, nel cuore dell'antica Capua, ed è visitabile solo su prenotazione.
Il Museo archeologico della penisola sorrentina "Georges Vallet" è ospitato nella settecentesca Villa Fondi de Sangro a Piano di Sorrento, affacciata sul mare sopra la Marina di Cassano. Le sue collezioni documentano la storia del territorio sorrentino dalla Preistoria all'età romana.
Il Museo Archeologico Nazionale di Volcei "Marcello Gigante" a Buccino conserva reperti provenienti dall'area dell'antica Volcei, esposti in un ex convento quattrocentesco degli Eremitani nel centro del paese.
Il Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Atellano a Succivo (CE) conserva reperti dall'età del Bronzo all'età tardo antica provenienti dall'antica città di Atella e dal territorio circostante, ospitato in un edificio storico ottocentesco già carcere mandamentale.
Il Museo Archeologico Nazionale dell'Antica Allifae ad Alife (CE) conserva reperti che documentano la storia del territorio del Matese-casertano dalla preistoria all'epoca romana, con armi, ceramiche, oggetti in metallo, affreschi e pavimenti a mosaico.
Il Museo archeologico nazionale dell'antica Capua, a Santa Maria Capua Vetere (CE), conserva i reperti emersi dagli scavi sul territorio dell'antica Capua: necropoli, aree sacre, spazi urbani e l'Anfiteatro campano. Dal 2 febbraio 2026 è temporaneamente chiuso per lavori di efficientamento energetico finanziati con fondi PNRR.
Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, a Sarno (SA), raccoglie reperti che documentano la storia della valle dal Neolitico al Medioevo, ospitati in un palazzo settecentesco nel centro storico della città.
Il Museo Archeologico Nazionale di Calatia, ospitato nel settecentesco Casino di Starza Penta a Maddaloni, conserva reperti dalle necropoli di Calatia e dall'area urbana antica, in un percorso che intreccia archeologia e storia dell'edificio stesso.
Il Museo Archeologico Nazionale di Eboli espone reperti che coprono un arco cronologico dal Neolitico all'età romana, ospitato nell'ex convento di San Francesco, complesso monumentale del XIII secolo nel cuore della città campana.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei più importanti musei al mondo per la ricchezza e l'unicità del suo patrimonio. Custodisce circa 18.000 reperti provenienti dalle città vesuviane, dalla collezione Farnese e da scavi in tutta l'Italia meridionale.
Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, dedicato agli 'Etruschi di Frontiera', conserva i reperti delle necropoli dell'area di Pontecagnano e racconta la storia del sito dall'Eneolitico all'età romana. Al museo si affianca un Parco Archeologico di 22 ettari con i resti dell'antico abitato etrusco-campano.
Il Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina conserva e racconta la storia dell'antico insediamento locale attraverso materiali provenienti da corredi tombali, in un percorso espositivo rinnovato nella sede storica di via Cappuccini.
Il Museo Archeologico Nazionale di Sessa Aurunca è ospitato nel Castello ducale di Piazza Castello e racconta la storia del territorio aurunco dalla prima età del Ferro fino all'età romana, con un allestimento inclusivo e interattivo.
Il Museo Archeologico Nazionale di Teanum Sidicinum, a Teano (Caserta), conserva i reperti degli scavi condotti nell'antico centro sidicino e nel suo territorio, documentando una civiltà italica di lingua osca attiva dal VI secolo a.C.
Il Museo di San Francesco a Folloni, a Montella (Avellino), conserva opere d'arte recuperate dopo il sisma del 1980 e custodisce testimonianze storiche di rilievo europeo all'interno di un complesso conventuale francescano risalente al XIII secolo.
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli è uno dei più grandi complessi museali e naturalistici d'Italia: un palazzo reale borbonico con circa 49.000 opere e un parco storico di 134 ettari.
Il Museo Storico Archeologico di Nola raccoglie reperti che documentano la storia del territorio nolano dalla preistoria all'età medievale, ospitato in un ex convento delle Canossiane nel centro di Nola.
Palazzo Carafa ospita la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania nel cuore di Spaccanapoli, a Napoli. Edificio di origine medievale, testimonia il passaggio dall'architettura gotica al gusto rinascimentale.
Il Palazzo della Borsa di Napoli, progettato nel 1895 da Alfonso Guerra e Luigi Ferrara, è oggi sede della Camera di Commercio di Napoli e si affaccia sulla storica Piazza Bovio.
Il Palazzo della Dogana dei Grani di Atripalda ospita un museo con sezione archeologica e mostre permanenti, ed è il punto di accesso all'area dell'antica colonia romana di Abellinum, con resti risalenti all'età sannitica e romana.
Villa Jovis è la più grande delle residenze imperiali di Tiberio sull'isola di Capri: un complesso archeologico affacciato sul mare, portato alla luce dagli scavi del 1935, che conserva ambienti termali, quartieri di servizio e gli alloggi privati dell'imperatore.
Il Palazzo Reale di Napoli, affacciato su Piazza del Plebiscito, è una delle grandi residenze reali d'Italia: fondato nel 1600 per volere del viceré spagnolo, custodisce secoli di storia attraverso appartamenti storici, giardini, teatri e nuovi spazi museali.
Il Paleolab di Pietraroja è un museo multimediale interattivo dedicato alla paleontologia del Cretaceo, celebre per ospitare (in copia) lo Scipionyx samniticus, un cucciolo di dinosauro vissuto circa 110 milioni di anni fa con organi interni e fibre muscolari ancora conservati.
Area archeologica del Santuario di Hera alla Foce del Sele, a Capaccio Paestum (SA): un luogo di culto greco scoperto negli anni Trenta del Novecento, con un museo narrante allestito in una masseria restaurata.
L'area archeologica di Paestum, in provincia di Salerno, conserva tre templi greci tra i meglio preservati al mondo, all'interno di una città antica che si estende per oltre 120 ettari. Patrimonio UNESCO dal 1998, è aperta tutti i giorni.
L'area archeologica di Velia, a Ascea (Salerno), conserva i resti dell'antica Elea, colonia greca fondata intorno al 540 a.C. da esuli focei. Celebre come patria della scuola filosofica eleatica, il sito offre un percorso tra rovine ellenistiche, romane e medievali immerso nella macchia mediterranea.
Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, parte dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, custodisce una delle collezioni archeologiche più rilevanti d'Italia, con reperti che coprono oltre 40.000 anni di storia del territorio campano tra il fiume Sele e il promontorio di Agropoli.
Museo multimediale dedicato al santuario di Hera Argiva alla foce del Sele, ospitato in una masseria degli anni Trenta, parte del sistema dei Parchi archeologici di Paestum e Velia.
Area archeologica di una villa rustica romana scoperta nel 2006 a Quarto, nei Campi Flegrei, con evidenze di produzione vinicola tra il II sec. a.C. e il V sec. d.C.
L'Anfiteatro di Cuma è uno degli esempi più antichi di anfiteatro in Campania, risalente alla fine del II secolo a.C., inserito nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei a Bacoli (Napoli).
Resti dell'anfiteatro extraurbano della colonia romana di Liternum, con cavea e gradinate databili alla fine del II secolo a.C. e rifacimenti di età imperiale. Ingresso gratuito.
L'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli è uno dei più grandi anfiteatri romani d'Italia, costruito nel I secolo d.C. e parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
Complesso di cisterne romane a Bacoli, nel Parco archeologico dei Campi Flegrei, con strutture di età repubblicana e imperiale pertinenti a un'antica villa.
Cisterna romana scavata nel tufo a picco sulla spiaggia di Misenum, a Bacoli, parte del Parco archeologico dei Campi Flegrei. L'ingresso è gratuito.
Galleria sotterranea di età romana scavata nel tufo del monte Grillo, che collega l'antica Cuma al Lago d'Averno. Progettata dall'architetto Lucio Cocceio Aucto tra il 38 e il 36 a.C., è parte del sistema portuale del Portus Iulius voluto da Agrippa per Ottaviano Augusto.
Ipogei funerari romani con decorazioni in stucco bianco a tema dionisiaco e marino, parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei a Pozzuoli.
Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei ha sede nel Castello di Baia, a Bacoli (Napoli), e raccoglie reperti dagli antichi siti flegrrei di Cuma, Puteoli, Baiae, Misenum e Liternum, distribuiti in cinque sezioni tematiche allestite nelle ex camerate della fortezza aragonese.
Area archeologica gratuita a Pozzuoli che conserva un tratto della necropoli monumentale di Puteoli lungo l'antica Via Puteolis-Capuam, con mausolei a colombario di epoca romana portati alla luce da recenti scavi finanziati con fondi europei.
Necropoli romana lungo l'antica via tra Miseno e Cuma, con tombe ipogee a volta e decorazioni architettoniche, visitabile gratuitamente a Monte di Procida.
Necropoli romana di età imperiale lungo l'antica via Consularis Puteolis-Capuam, a Pozzuoli: quattordici mausolei a colombario e un raro edificio collegiale funerario con cortile, corridoi porticati e aula mosaicata.
Il Parco archeologico delle Terme di Baia, a Bacoli (Napoli), è uno dei complessi architettonici antichi più imponenti del Mediterraneo: ville, palazzi e terme romane scavati sul versante di una collina affacciata sul golfo di Baia.
Il Parco archeologico di Cuma, a Pozzuoli, conserva i resti della prima colonia greca di popolamento in Occidente, fondata nella seconda metà dell'VIII secolo a.C. da coloni euboico-calcidesi. Visitabili l'acropoli, l'Antro della Sibilla e la città bassa con il Foro.
Parco archeologico che conserva i resti della colonia romana di Liternum, fondata nel 194 a.C. presso il Lago Patria, nel territorio a nord di Cuma. L'ingresso è gratuito.
Il Parco Archeologico Sommerso di Baia, lungo il litorale di Bacoli e Pozzuoli, custodisce i resti di ville, terme e strutture urbane romane inabissate a causa del bradisismo, visitabili sott'acqua fino a circa quindici metri di profondità.
Il Parco monumentale di Baia, parte del Parco archeologico dei Campi Flegrei, conserva i resti di una grande villa romana che si sviluppò in più fasi costruttive a partire dal II secolo a.C., in una posizione panoramica affacciata sul golfo.
Enorme cisterna romana di età augustea a Bacoli, capolinea dell'acquedotto del Serino, costruita per rifornire d'acqua la base navale di Miseno.
Il Sacello degli Augustali di Misenum è un complesso monumentale romano a Bacoli (Napoli), dedicato al culto imperiale e parzialmente semisommerso per effetto del bradisismo. L'ingresso è gratuito.
Lo Stadio di Antonino Pio è un monumento romano a Pozzuoli, costruito per volere dell'imperatore Antonino Pio in onore del predecessore Adriano. Fa parte del Parco archeologico dei Campi Flegrei ed è visitabile gratuitamente.
Il teatro romano di Misenum è parte del Parco archeologico dei Campi Flegrei e si trova a Bacoli, in provincia di Napoli. Parzialmente sepolto dal bradisismo e inglobato da edifici moderni, conserva strutture sotterranee di notevole interesse.
Struttura romana a pianta circolare inscritta in un ottagono, parte del Parco archeologico dei Campi Flegrei, visitabile dall'esterno tutto l'anno a Bacoli (Napoli).
Monumento di epoca imperiale a Bacoli, tradizionalmente noto come Tomba di Agrippina, in realtà un teatro-ninfeo appartenente a una grande villa marittima oggi scomparsa.
Il Parco archeologico di Aeclanum, a Mirabella Eclano (Avellino), conserva i resti di un antico municipium romano fondato da popolazioni sannitiche nel III secolo a.C. e conquistato da Roma nell'89 a.C. dopo la Guerra Sociale.
Il Parco Archeologico di Ercolano conserva i resti dell'antica città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Situato a Ercolano, in provincia di Napoli, è uno dei siti archeologici più straordinari d'Italia per il grado di conservazione delle strutture e dei materiali organici.
Il Teatro romano di Ercolano è un monumento sepolto sotto la coltre di tufo vulcanico, visitabile attraverso cunicoli settecenteschi che conducono fino al piano dell'orchestra. Attualmente chiuso per lavori di manutenzione.
La Villa dei Papiri è una delle più grandi ville romane mai esplorate, sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e scavata nel Settecento per volere di Carlo III di Borbone. Celebre per la straordinaria raccolta di sculture e per i migliaia di rotoli di papiro rinvenuti al suo interno, si trova nel Parco archeologico di Ercolano, in provincia di Napoli.
Villa marittima di età romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., con affreschi e decorazioni parietali di grande pregio. Ingresso gratuito, aperta la domenica mattina.
L'Antiquarium di Boscoreale, parte del Parco Archeologico di Pompei, racconta la vita quotidiana nell'agro vesuviano in età romana attraverso reperti rinvenuti nelle ville rustiche e signorili della zona. Dal 2023 ospita anche una sala dedicata agli scavi di Civita Giuliana, con il celebre carro cerimoniale scoperto nel 2021.
Il Parco Archeologico di Pompei, a Pompei (NA), è uno dei siti archeologici più importanti al mondo: 66 ettari di città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e conservata in modo eccezionale, riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Il Castello di Lettere è una fortezza medievale di origine amalfitana situata a Lettere, in provincia di Napoli, oggi parte del Parco Archeologico di Pompei. Edificato nel X secolo, conserva torri, mura e un campanile romanico decorato, e ospita un museo con reperti dagli scavi condotti a partire dal 2007.
L'Ex Real Polverificio Borbonico di Scafati è un complesso storico-industriale edificato a partire dal 1851 per volere di Ferdinando II di Borbone, oggi in fase di valorizzazione nell'ambito del Parco Archeologico di Pompei.
Il Parco Archeologico di Longola a Poggiomarino (NA) è un sito protostorico nell'alta valle del Sarno, scoperto nel 2000, che documenta un insediamento perifluviale su isolotti artificiali frequentato dalla media Età del Bronzo fino al VI secolo a.C.
Il Museo Archeologico di Stabia "Libero D'Orsi" è ospitato dal 2020 nella storica Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia e conserva 507 reperti dalle ville romane dell'antico territorio stabiano, con un ricco apparato multimediale.
Villa Arianna è una grande residenza romana di età tardo-repubblicana e imperiale, parte del Parco Archeologico di Pompei, visitabile gratuitamente a Castellammare di Stabia.
Villa San Marco è una delle ville romane di Stabiae, aperta al pubblico nell'area archeologica di Castellammare di Stabia (Napoli), gestita dal Parco Archeologico di Pompei. L'ingresso è gratuito.
La villa di Poppea a Torre Annunziata è il monumento principale degli scavi di Oplontis, sito UNESCO nel cuore della moderna città campana.
Villa Regina è una fattoria romana di età sillana portata alla luce nel 1977 a Boscoreale, nel comune alle pendici del Vesuvio. Conserva intatta la sua struttura produttiva, con la cella vinaria e i dolia interrati, e offre una testimonianza diretta dell'agricoltura vesuviana prima dell'eruzione del 79 d.C.
Villa romana di età imperiale a Cellole (CE), esempio di residenza suburbana di lusso dell'antica Sinuessa, con impianto termale conservato e pavimentazioni a mosaico.
Il Parco Archeologico Sommerso di Gaiola è un'area marina protetta a Napoli, nel tratto di litorale di Posillipo, che custodisce sott'acqua i resti della Villa marittima del Pausilypon, risalente al I secolo a.C.
Parco archeologico urbano che conserva i resti dell'antica Picentia, città romana fondata nel 268 a.C., nel comune di Pontecagnano Faiano (Salerno). Ingresso gratuito, aperto tutti i giorni.
Il Parco Archeologico Urbano dell'antica Volcei, a Buccino (Salerno), è un itinerario di visita gratuito e liberamente accessibile che attraversa il centro storico del paese, collegando le principali emergenze monumentali dell'antica città di Volcei.
Area archeologica e parco storico a Napoli che custodisce il mausoleo romano tradizionalmente identificato come tomba di Virgilio, la tomba di Giacomo Leopardi e l'ingresso alla Crypta Neapolitana, una delle più antiche gallerie del mondo.
Il Parco Reale e il Giardino Inglese della Reggia di Caserta formano uno dei sistemi paesaggistici più articolati d'Italia, progettati da Luigi Vanvitelli e completati dal figlio Carlo per volere dei Borbone.
Il Real Sito di Carditello è una tenuta storica borbonica a San Tammaro, in provincia di Caserta, oggi gestita dalla Fondazione Carditello. Aperta al pubblico il sabato e la domenica con visite accompagnate gratuite.
L'Acquedotto Carolino è una straordinaria opera di ingegneria idraulica settecentesca progettata da Luigi Vanvitelli per volere di Carlo di Borbone, parte del sistema della Reggia di Caserta. È visitabile liberamente e gratuitamente lungo il suo percorso, con il punto più spettacolare nei Ponti della Valle a Valle di Maddaloni.
Il Giardino inglese della Reggia di Caserta è la sezione paesaggistica del Parco Reale, voluta dalla regina Maria Carolina d'Austria e realizzata a partire dal 1785 dal botanico inglese Andrew Graefer. Si trova all'interno del complesso borbonico di Caserta, in prossimità della grande cascata.
Un'oasi naturale di 76 ettari nel cuore delle antiche Reali Delizie borboniche, riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario e inclusa nel patrimonio UNESCO della Reggia di Caserta.
La Reggia di Caserta è una delle residenze reali più grandi al mondo, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997, situata a Caserta in Campania. Voluta da Carlo di Borbone e progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli, comprende il Palazzo Reale, il Parco Reale, il Giardino Inglese, il Bosco di San Silvestro e l'Acquedotto Carolino.
Il Sacrario militare di Mignano Monte Lungo è l'unico sacrario in Italia dedicato alla guerra di Liberazione 1943-1945, annesso a un ossario che raccoglie le salme dei soldati caduti nella prima battaglia contro i tedeschi nel dicembre 1943 e di tutti i caduti della Liberazione lungo la penisola.
Il fossile di dinosauro soprannominato "Ciro" — unico esemplare di Scipionyx samniticus mai rinvenuto — è custodito presso l'ex Convento di San Felice di Benevento, sede del Centro operativo territoriale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento.
Area archeologica di epoca imperiale nel cuore di Benevento, con una cavea semicircolare di circa 98 metri di diametro e decorazioni marmoree parzialmente conservate.
Teatro romano di età repubblicana e augustea a Sarno, attualmente chiuso al pubblico per lavori di manutenzione.
Il Teatro romano di Sessa Aurunca è uno dei complessi teatrali di età romana più imponenti della Campania, edificato sotto Augusto nel I secolo d.C. e ampliato nel II secolo d.C. sotto Antonino Pio. Portato alla luce tra il 1999 e il 2003, conserva strutture murarie fino a 20 metri di altezza e una cavea da 110 metri di diametro capace di ospitare tra 7.000 e 10.000 spettatori. Attualmente chiuso al pubblico per lavori di restauro.
Area archeologica di un teatro romano di età repubblicana, poi ampliato in età imperiale, situato a Teano (Caserta) in Campania. Uno dei teatri antichi più significativi dell'Italia meridionale, con una cavea che raggiunse circa 85 metri di diametro.
Area archeologica dell'antica Cales, colonia romana dal 334 a.C., con teatro, anfiteatro, terme e cinta muraria conservati nel territorio di Calvi Risorta (Caserta).
Villa romana sul promontorio nord-occidentale di Anacapri, con resti di un lussuoso quartiere residenziale e una torre tardo-medievale di avvistamento. Ingresso gratuito, aperta tutti i giorni.
Parco Archeologico di proprietà MiC a Posillipo, Napoli: i resti di una grande villa romana del I sec. a.C. appartenuta a Publio Vedio Pollione, con teatro, odeion, ambienti termali e giardini.
Villa Floridiana, sul Vomero a Napoli, è una residenza storica di epoca borbonica che ospita il Museo Duca di Martina: una delle più importanti collezioni italiane di arti decorative, con oltre seimila opere dal XII al XIX secolo.
Villa marittima di età giulio-claudia tra le meglio conservate della costa tirrenica, con triclinio-ninfeo, affreschi, stucchi e un Antiquarium che raccoglie reperti dal territorio.
Area archeologica in località Paterno a Eboli (SA) con i resti di una villa romana di età repubblicana, utilizzata fino all'epoca costantiniana.
Area archeologica con monumenti funerari romani del I secolo a.C. lungo un'antica via in uscita da Nuceria, a Nocera Superiore (SA).
Area archeologica nel cuore del promontorio di Pozzuoli, in Campania, di proprietà del Ministero della Cultura.
Villa romana di età tardo-repubblicana a Lauro (Avellino), con ambienti termali, pitture parietali e mosaici in pasta vitrea. Ingresso gratuito.