Parco archeologico di Ercolano - Villa dei Papiri
La Villa dei Papiri è una delle più grandi ville romane mai esplorate, sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e scavata nel Settecento per volere di Carlo III di Borbone. Celebre per la straordinaria raccolta di sculture e per i migliaia di rotoli di papiro rinvenuti al suo interno, si trova nel Parco archeologico di Ercolano, in provincia di Napoli.
Dati pratici
via Villa dei Papiri Ercolanesi, 80056 Ercolano
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Villa dei Papiri sorge a nord-ovest di Ercolano, nel territorio del Parco archeologico gestito dal Ministero della Cultura, e rappresenta uno dei siti residenziali romani di età imperiale più imponenti mai portati alla luce. La sua esplorazione prese avvio tra il 1750 e il 1764, per volere di Carlo III di Borbone, attraverso un sistema di pozzi e cunicoli sotterranei: un'impresa guidata prima dall'agrimensore spagnolo Rocco Gioacchino Alcubierre, poi dall'ingegnere svizzero Karl Weber, al quale si deve una pianta dettagliata datata 20 luglio 1754 con la localizzazione dei reperti scultorei. Le indagini proseguirono in seguito con Francesco La Vega, Camillo Paderni e lo scultore francese Canart. L'edificio si sviluppava su terrazze lungo un fronte di oltre 250 metri, con un asse longitudinale orientato in direzione nord-ovest/sud-est. Quattro nuclei principali ne strutturavano la planimetria: un corpo centrale con atrio, tablino e peristilio quadrato; un settore orientale con ambienti diversificati; un grande peristilio rettangolare; e alcune strutture a ovest che conducevano a un belvedere circolare affacciato sul mare. Dal complesso provengono circa 90 sculture e oltre 1.800 rotoli di papiro — da cui il nome della villa — in gran parte contenenti testi greci di filosofia epicurea attribuiti a Filodemo di Gadara (I secolo a.C.), oltre ad alcuni testi latini, tra cui un anonimo De bello Actiaco sulla guerra tra Marco Antonio, Cleopatra e Ottaviano. Negli ultimi anni gli scavi sono ripresi a cielo aperto.
Cosa vedere dentro
Sistema di cunicoli e pozzi settecenteschi utilizzati per l'esplorazione sotterranea
Planimetria originale di Karl Weber (1754) con la localizzazione dei reperti
Struttura a terrazze con atrio, tablino e peristili
Belvedere circolare affacciato verso il mare
Documentazione sui circa 90 bronzi e marmi rinvenuti
Testimonianze sui 1.800 rotoli di papiro con testi epicurei di Filodemo di Gadara
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari aggiornati e modalità di accesso si consiglia di consultare il sito ufficiale ercolano.cultura.gov.it o contattare il Parco al numero +39 081 0106490 oppure via email a pa-erco@cultura.gov.it.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso alla Villa dei Papiri?
L'ingresso è gratuito, secondo quanto indicato dal Parco archeologico di Ercolano.
Come si raggiunge la Villa dei Papiri?
La villa si trova in via Villa dei Papiri Ercolanesi, 80056 Ercolano (NA), all'interno del Parco archeologico. Per indicazioni precise si consiglia di consultare il sito ufficiale ercolano.cultura.gov.it.
Quali sono gli orari di visita?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si raccomanda di verificarli direttamente sul sito ufficiale ercolano.cultura.gov.it o chiamando il numero +39 081 0106490.
Perché si chiama Villa dei Papiri?
Il nome deriva dagli oltre 1.800 rotoli di papiro rinvenuti durante gli scavi settecenteschi, contenenti principalmente testi greci di filosofia epicurea attribuiti a Filodemo di Gadara, oltre ad alcuni testi latini.
Chi condusse gli scavi originali della villa?
Gli scavi furono avviati tra il 1750 e il 1764 per volere di Carlo III di Borbone. La direzione fu affidata prima a Rocco Gioacchino Alcubierre, poi a Karl Weber, e successivamente a Francesco La Vega, Camillo Paderni e allo scultore Canart.