Elenco costruito sul catalogo dei luoghi della cultura statali. L'elenco ufficiale del mese è pubblicato dal Ministero: verifica su cultura.gov.it. Vedi anche tutte le regioni.
L'Abbazia di Pomposa è un complesso monastico medievale situato lungo la via Romea, nel comune di Codigoro (Ferrara), con origini risalenti al VII secolo. Conserva affreschi trecenteschi di grande qualità e un museo che raccoglie reperti dall'epoca tardoantica al XIX secolo.
L'Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista a Parma è una delle farmacie monastiche più antiche d'Italia, con radici documentate fin dal 1201, conservata in quattro sale storiche ricche di arredi e collezioni originali.
Area archeologica a cielo aperto che restituisce l'imboccatura dell'antico porto-canale di Classe, a circa 4 km dal centro storico di Ravenna, con un percorso immersivo su 10.000 mq tra scavi, magazzini e ricostruzioni visive.
L'Archivio di Stato di Bologna conserva oltre 38 km lineari di documenti che coprono la storia della città dal Medioevo ai giorni nostri, ospitato nell'ex convento dei monaci celestini in piazza Celestini.
La Sezione di Archivio di Stato di Imola conserva la documentazione storica della città e del suo territorio, distinta dagli archivi bolognesi per via delle vicende storiche che per secoli hanno tenuto Imola separata da Bologna.
L'Archivio di Stato di Ferrara ha sede nel Palazzo Trotti Borghi, in Corso della Giovecca, e conserva documentazione archivistica relativa alla provincia ferrarese dall'età medievale fino all'epoca contemporanea. L'accesso è gratuito.
L'Archivio di Stato di Forlì-Cesena conserva oltre 100.000 unità archivistiche distribuite su circa 10.000 metri lineari, con documenti che coprono la storia di Forlì e del territorio romagnolo dalla signoria di Caterina Sforza fino all'Unità d'Italia. Ha sede in un edificio di architettura paleoindustriale nel centro storico di Forlì, già fabbrica di calzature dei Fratelli Battistini.
Il Catasto Gregoriano conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena è il primo catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio, attivo dal 1835 al 1922 e composto da 826 pezzi documentari.
Il Catasto della Romagna Toscana è un fondo archivistico conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, che documenta l'assetto territoriale e urbano di tredici comuni dell'Appennino romagnolo a partire dal 1834.
La Sezione di Archivio di Stato di Cesena, istituita nel 1970, conserva le fonti documentarie sulla storia di Cesena e del suo territorio. Ha sede in un'ala dell'ex Convento dei francescani conventuali, edificio storico adiacente alla celebre Biblioteca Malatestiana.
L'Archivio di Stato di Modena conserva il grande fondo Estense e Austro-Estense, con documenti dall'VIII secolo, e uno dei rari archivi inquisitoriali completi sopravvissuti in Italia. Ha sede in un edificio tardo-settecentesco nel centro di Modena, in uso dall'anno della sua istituzione, il 1862.
L'Archivio di Stato di Parma è un istituto del Ministero della Cultura che conserva la documentazione storica del territorio parmense. L'accesso è gratuito.
L'Archivio di Stato di Piacenza conserva la documentazione storica degli uffici statali della provincia e raccoglie archivi privati di rilevanza storica. Ha sede in Piazza Cittadella, nel cuore di Piacenza.
L'Archivio di Stato di Ravenna conserva oltre nove chilometri di documentazione storica, dal X secolo a oggi, distribuiti in più di 120 fondi archivistici. Ha sede in un'ala dell'ex complesso benedettino di San Vitale, in piazza dell'Esarcato.
La Sezione di Faenza dell'Archivio di Stato di Ravenna conserva fondi documentari di grande rilevanza per la storia di Faenza e del suo territorio, con materiali che spaziano dal Medioevo all'età contemporanea.
L'Archivio di Stato di Reggio Emilia, istituito nel 1892 e ospitato dal 1969 in Palazzo Carmi, conserva documentazione storica che copre oltre un millennio di storia reggiana, con fondi che spaziano dagli atti comunali medievali agli archivi privati di famiglie illustri.
L'Archivio di Stato di Rimini ha sede in un edificio settecentesco affacciato su Piazzetta San Bernardino, nel cuore della città, a fianco della chiesa di San Bernardino e dell'antico convento francescano. Istituito con decreto ministeriale nel 1997, conserva il patrimonio documentale del territorio riminese ed è ad accesso gratuito.
Area archeologica nella Valle Pega di Comacchio che conserva i resti di una pieve paleocristiana del VI secolo, un battistero poligonale, un campanile e una necropoli coeva, con ritrovamenti di imbarcazioni lignee di età romana e altomedievale.
Area archeologica e Antiquarium di Veleia, sito romano tra i più rilevanti dell'Italia settentrionale, immerso nell'Appennino piacentino a Lugagnano Val d'Arda.
La Basilica di Sant'Apollinare in Classe è un monumento paleocristiano di Ravenna, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, celebre per i suoi straordinari mosaici del VI e VII secolo.
Battistero paleocristiano del V secolo a Ravenna, costruito sotto i Goti di Teodorico per i cristiani ariani. Celebre per il mosaico della cupola con il Battesimo di Cristo, è Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
La Bibbia di Borso d'Este è uno dei manoscritti miniati più preziosi del Rinascimento italiano, conservato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Realizzata tra il 1455 e il 1461, è un'opera in due volumi su pergamena con 1.202 pagine miniate.
Casa Minerbi è una dimora medievale di Ferrara che conserva affreschi trecenteschi di grande rilievo, tra cui il ciclo pittorico delle Allegorie delle Virtù e dei Vizi e i Mesi, considerato il più importante del suo genere in città e tra i più celebri dell'Italia settentrionale.
Casa Morandi è la dimora storica di Via Fondazza 36 a Bologna dove Giorgio Morandi visse e lavorò dal 1910 al 1964, aperta al pubblico dal 17 ottobre 2009 come casa museo.
Il Castello di Canossa, eretto su una rupe di arenaria bianca nell'Appennino reggiano, è uno dei luoghi storici più celebri d'Italia: qui nel 1077 l'imperatore Enrico IV ottenne l'assoluzione dalla scomunica da parte di Papa Gregorio VII. Sul sito sorge anche il Museo nazionale "Naborre Campanini", che raccoglie reperti dagli scavi ottocenteschi.
Il Castello di Torrechiara è una delle più imponenti fortezze tardomedievali d'Italia, costruita tra il 1448 e il 1460 sulle colline parmensi. Celebre per la Camera d'oro e i suoi cicli di affreschi, unisce architettura difensiva e dimora signorile in un panorama di straordinario fascino.
Il Complesso monumentale della Pilotta è uno dei grandi centri culturali italiani: un palazzo farnesiano nel cuore di Parma che raccoglie sotto un unico tetto il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico Nazionale, la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano.
La Biblioteca Palatina di Parma, ospitata nel Palazzo della Pilotta, è una delle grandi biblioteche storiche italiane: fondata nel 1761 per volontà del duca don Filippo di Borbone, conserva circa un milione di volumi e collezioni di manoscritti, incunaboli e materiali grafici di rilevanza internazionale.
Il Complesso monumentale della Pilotta ospita la Galleria Nazionale di Parma, uno dei principali musei statali dell'Emilia-Romagna, con collezioni che spaziano dalla pittura alle antichità, all'interno dello storico Palazzo della Pilotta in piazza della Pilotta.
Il Museo Archeologico Nazionale di Parma, ospitato nel Complesso Monumentale della Pilotta, è uno dei più antichi musei archeologici d'Italia: fondato nel 1760 da Filippo di Borbone, conserva reperti straordinari dal territorio parmense e non solo, dalla preistoria all'età longobarda.
Il Teatro Farnese è il primo teatro moderno stabile dell'Occidente, costruito tra il 1617 e il 1618 all'interno del Palazzo della Pilotta a Parma su progetto di Giovan Battista Aleotti. Oggi è parte del Complesso Monumentale della Pilotta e costituisce l'accesso scenografico ai suoi musei.
Chiesa sconsacrata del primo Seicento a Bologna, in fase di restauro dopo secoli di uso improprio come deposito militare e privato.
Ex chiesa cinquecentesca sconsacrata nel cuore di Bologna, oggi spazio aperto a eventi culturali, artistici e performativi. L'ingresso è gratuito, ma l'apertura è riservata alle occasioni di evento.
Area archeologica con resti di fornaci romane tra le più importanti della costa romagnola, visitabile dall'esterno della recinzione, ingresso gratuito.
La Fortezza di San Leo è un capolavoro di ingegneria militare rinascimentale che domina la Valmarecchia dall'alto di un picco roccioso, nel cuore del Montefeltro. Documentata dal V secolo, fu trasformata in carcere di massima sicurezza dopo il 1631 e ospitò tra i suoi prigionieri il celebre Cagliostro.
La Biblioteca Estense Universitaria di Modena conserva uno dei patrimoni librari storici più significativi d'Italia, con radici nel collezionismo della casata d'Este risalenti al XIV secolo.
La Galleria Estense di Modena è una delle grandi raccolte d'arte italiane, nata dal collezionismo dei duchi d'Este e oggi ospitata nel Palazzo dei Musei. Custodisce dipinti dal XIV al XVIII secolo, sculture, bronzetti, maioliche, avori e strumenti musicali.
Il Museo Lapidario Estense di Modena conserva una delle più importanti raccolte di sarcofagi romani dell'Emilia-Romagna, fondato nel 1828 da Francesco IV d'Austria-Este con finalità didattiche e di valorizzazione del territorio ducale.
Il Palazzo Ducale di Sassuolo, noto anche come 'Delizia', è una delle più significative residenze barocche dell'Italia settentrionale, trasformata in dimora ducale a partire dal 1634 per volontà di Francesco I d'Este.
Il Mausoleo di Teodorico è un monumento funerario della tarda antichità situato a Ravenna, fatto erigere dal re goto Teodorico intorno al 520 d.C. come propria sepoltura. Riconosciuto Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, è un esempio unico di architettura che fonde tradizione romana e influenze orientali.
La Pinacoteca Nazionale di Ferrara, ospitata al piano nobile di Palazzo dei Diamanti, raccoglie sette secoli di pittura ferrarese, dal Duecento al Settecento, con capolavori dell'Officina ferrarese e opere di maestri come Garofalo, Dosso Dossi e il Guercino.
Il Museo apistico di Bologna conserva strumenti, arnie e modelli che raccontano la storia dell'apicoltura italiana dall'Ottocento a oggi. L'ingresso è gratuito.
Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ha sede nel cinquecentesco Palazzo Costabili, capolavoro incompiuto del Rinascimento ferrarese progettato da Biagio Rossetti. Conserva i corredi funerari e i reperti dell'abitato di Spina, il grande porto etrusco attivo tra il VI e il III secolo a.C.
Il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina conserva reperti che coprono un arco cronologico dalla preistoria alla tarda antichità, con un focus sull'età romana. Tra i pezzi più spettacolari, il mausoleo di Rufus alto 13,5 metri e il mosaico del Trionfo di Dioniso.
Il Museo dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica si trova a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna, e conserva circa diecimila preparati tassidermici e scheletrici di uccelli e mammiferi, con l'obiettivo di costituire una serie di riferimento nazionale per lo studio e la salvaguardia della fauna italiana.
Casa Romei è un palazzo tardogotico del XV secolo a Ferrara, oggi museo statale che conserva affreschi staccati, sculture e decorazioni architettoniche provenienti da chiese e edifici soppressi della città.
Il Museo Morandi, interamente dedicato al pittore bolognese Giorgio Morandi (1890–1964), ha sede presso il MAMbo di Bologna, in via Don Minzoni 14.
Il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio è una struttura fortificata medievale gestita dalla Direzione generale musei, visitabile nel centro storico della cittadina piacentina.
Il Museo Nazionale di Ravenna conserva collezioni di arte paleocristiana, bizantina, romana e arti applicate all'interno dell'ex monastero benedettino di San Vitale, nel cuore della città.
Frammento di lamina bronzea del V secolo a.C. rinvenuto nel Tempio di Tinia a Kainua (Marzabotto), conservato al Museo nazionale etrusco "Pompeo Aria". Reca una delle iscrizioni etrusche più lunghe dell'Etruria padana e la prima a carattere pubblico identificata in quest'area.
Il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto e il Parco archeologico di Kainua conservano e raccontano una delle città etrusche meglio preservate d'Italia, vissuta tra la fine del VI e la metà del IV secolo a.C.
Il Museo per la Memoria di Ustica, a Bologna, ospita l'installazione permanente dell'artista Christian Boltanski dedicata alle 81 vittime della strage del DC9 del 27 giugno 1980. Ingresso gratuito, aperto venerdì, sabato e domenica dalle 17:00 alle 20:00.
Il Museo Storico dell'Accademia Militare di Modena conserva cimeli, documenti e testimonianze degli ufficiali caduti in guerra, ospitato negli appartamenti del Palazzo Ducale di Piazza Roma.
Area archeologica che conserva i resti di una necropoli romana di età imperiale (I-III sec. d.C.) ai margini dell'attuale paese di Voghiera, in provincia di Ferrara. Visibile dall'esterno della recinzione, ingresso gratuito.
Il Palazzo di Teodorico a Ravenna conserva la sola testimonianza architettonica superstite dell'VIII secolo d.C. della città e ospita una preziosa collezione di mosaici pavimentali emersi dagli scavi del primo Novecento nell'antica area palaziale imperiale.
Palazzo Milzetti è una delle dimore neoclassiche più importanti d'Italia, sede a Faenza del Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna. Architettura, pittura, scultura e arti applicate si intrecciano in un insieme che racconta la cultura aristocratica dell'epoca napoleonica.
La Sala di Numa Pompilio è uno degli ambienti più straordinari di Palazzo Milzetti a Faenza, dimora neoclassica decorata tra il 1802 e il 1805 dal pittore Felice Giani con un rarissimo ciclo pittorico dedicato al secondo re di Roma.
La Pinacoteca nazionale di Bologna conserva secoli di pittura emiliana, dal Duecento al Settecento, negli spazi dell'ex noviziato gesuita di Sant'Ignazio in Via delle Belle Arti.
Torre Jussi è un complesso storico-artistico situato a Castel d'Aiano, nell'Appennino bolognese, composto da una casa-torre seicentesca, corpi di fabbrica rimaneggiati nel XVII secolo e un oratorio settecentesco, circondati da parco e campagna.
Area archeologica che conserva i resti di una villa romano-rustica a Russi, in provincia di Ravenna, vissuta il suo massimo splendore tra il I e il II secolo d.C.
Area archeologica con i resti dell'antico municipio romano di Mevaniola, visitabile dall'esterno della recinzione o su prenotazione, a Galeata (FC).