Necropoli Romana di Voghenza
Area archeologica che conserva i resti di una necropoli romana di età imperiale (I-III sec. d.C.) ai margini dell'attuale paese di Voghiera, in provincia di Ferrara. Visibile dall'esterno della recinzione, ingresso gratuito.
Dati pratici
Via Dante Alighieri, Fondo Setta, 44019 Voghiera
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Necropoli Romana di Voghenza si trova al margine del paese di Voghiera, in provincia di Ferrara, e documenta la presenza di un insediamento funerario romano di età imperiale compreso tra il I e il III secolo d.C. Dagli scavi sono emersi due recinti sepolcrali, tombe a cassa coperte da lastre di pietra di Verona e un sarcofago marmoreo attribuito a Ulpia Pusinnica. Le 67 sepolture rinvenute — sia a cremazione sia a inumazione — hanno restituito corredi che testimoniano rituali funerari articolati: monete, anfore, lucerne, vasellame in ceramica comune, incensieri, balsamari di vetro, ornamenti in ambra e oro e un balsamario in sardonice di pregevole fattura. Le epigrafi consentono di identificare i defunti come amministratori delle proprietà imperiali (saltus) presenti nel delta del Po, confermando il ruolo di Voghenza come nodo cruciale della navigazione fluviale padana. Il toponimo stesso richiama le origini del sito: dal latino vicus (borgo) e dall'idronimo Habentia/Aventia, con radici documentate già dalla seconda metà del IV secolo a.C. Il centro divenne in seguito la prima sede di diocesi paleocristiana nel ferrarese. I materiali provenienti dagli scavi sono oggi esposti presso il Museo Civico di Belriguardo a Voghiera. L'area è di proprietà del Demanio Pubblico dello Stato ed è affidata alla Soprintendenza ABAP di Bologna.
Cosa vedere dentro
Due recinti sepolcrali di età imperiale romana
Tombe a cassa con copertura in pietra di Verona
Sarcofago marmoreo attribuito a Ulpia Pusinnica
Area esterna della necropoli visitabile dall'esterno della recinzione
Info per la visita
L'area è visitabile dall'esterno della recinzione tutti i giorni della settimana. L'ingresso è gratuito. I materiali archeologici provenienti dagli scavi sono esposti al Museo Civico di Belriguardo a Voghiera (FE).
Altri musei a Voghiera
Museo civico di Belriguardo
Il Museo Civico di Belriguardo, allestito nella storica ex delizia estense di Belriguardo a Voghiera (Ferrara), conserva reperti archeologici romani, ceramiche ferraresi rinascimentali e sculture del Novecento locale.
Museo del modellismo storico
Il Museo del Modellismo Storico di Voghiera (FE) è un museo non monotematico dedicato al modellismo in tutte le sue forme, ospitato dal 1998 nelle ex Scuole elementari di Voghenza. Nato nel 1983 come club di appassionati, oggi dispone di oltre 450 mq di spazio espositivo suddiviso in sale tematiche, con ingresso gratuito.
Teatrino di Villa Massari Ricasoli
Il Teatrino di Villa Massari Ricasoli è un edificio storico a Voghiera (Ferrara), ricavato nel Seicento da uno dei corpi laterali di una villa nobiliare e trasformato in teatro privato dopo l'Unità d'Italia.
Domande frequenti
È possibile entrare nell'area archeologica?
Allo stato attuale l'area è visibile dall'esterno della recinzione tutti i giorni, ma non risulta accessibile all'interno. Per aggiornamenti si consiglia di contattare la Soprintendenza o verificare il sito ufficiale.
Quanto costa la visita?
L'accesso è gratuito.
Dove sono conservati i reperti trovati durante gli scavi?
I materiali provenienti dagli scavi sono esposti presso il Museo Civico di Belriguardo a Voghiera (FE).
Come si contatta la Soprintendenza responsabile del sito?
È possibile scrivere a carolina.ascariraccagni@cultura.gov.it oppure telefonare al numero +03 051 0569311. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale indicato nella scheda.
Qual è il contesto storico e geografico del sito?
Voghenza era un vicus romano inserito nella rete della navigazione fluviale del delta del Po. Le epigrafi rinvenute indicano che la comunità era composta prevalentemente da amministratori delle proprietà imperiali nella zona. Il centro divenne in seguito la prima sede di diocesi paleocristiana nel ferrarese.