Ex Chiesa di San Mattia
Ex chiesa cinquecentesca sconsacrata nel cuore di Bologna, oggi spazio aperto a eventi culturali, artistici e performativi. L'ingresso è gratuito, ma l'apertura è riservata alle occasioni di evento.
Dati pratici
via Sant’Isaia, 40123 Bologna
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
L'ex chiesa di San Mattia si trova in via Sant'Isaia, nel centro storico di Bologna, ed è un edificio di culto sconsacrato di proprietà della Direzione generale musei. La costruzione prese avvio nel 1575 su disegno di Antonio Morandi detto il Terribilia; il progetto fu poi rielaborato da Pietro Fiorini, che ne definì l'assetto attuale tra il 1580 e il 1584. La facciata, sobria e continua rispetto al portico degli edifici adiacenti, si affaccia su via Sant'Isaia ed è annessa all'ex Convento delle Domenicane. L'interno conobbe una profonda trasformazione decorativa verso la metà del Settecento: il quadraturista Pietro Scandellari, insieme agli artisti Nicola Bertuzzi e Tertulliano Taroni, rinnovò l'apparato pittorico e ornamentale secondo la Scuola dei Bibiena, con ampio ricorso al trompe-l'oeil per le architetture dipinte. In quell'occasione furono anche modificate le serliane e gli oculi cinquecenteschi, sostituiti da ampie aperture rettangolari. In passato la chiesa ospitava tele di Tintoretto, Guido Reni e Innocenzo da Imola, tanto da essere considerata una sorta di pinacoteca. Nel 1799, con la soppressione napoleonica degli ordini religiosi, l'edificio fu sconsacrato e adibito a magazzino, perdendo parte del suo apparato decorativo. Un restauro avviato nel 1981 e concluso nel 1994, finanziato interamente dal Ministero della Cultura, ha recuperato stucchi e affreschi superstiti. Oggi lo spazio è utilizzato come centro di documentazione e sperimentazione per le arti visive e performative, aperto al pubblico in occasione di eventi.
Cosa vedere dentro
Architettura tardo cinquecentesca attribuita a Pietro Fiorini
Decorazioni a trompe-l'oeil di Pietro Scandellari secondo la Scuola dei Bibiena
Stucchi e affreschi recuperati con il restauro 1981-1994
Facciata con portico integrato nel tessuto urbano di via Sant'Isaia
Info per la visita
L'ex chiesa di San Mattia è aperta esclusivamente in occasione di eventi culturali. L'ingresso è gratuito. Per conoscere il calendario degli eventi è consigliabile consultare il sito ufficiale o contattare direttamente la struttura.
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Domande frequenti
Quando è possibile visitare l'ex chiesa di San Mattia?
L'edificio non ha orari di apertura ordinari: è accessibile al pubblico solo in occasione di eventi specifici. Si consiglia di verificare il calendario sul sito ufficiale o di contattare la struttura.
Quanto costa l'ingresso?
L'ingresso è gratuito.
Come si contatta la struttura?
È possibile telefonare al numero +39 051 4209411 oppure scrivere all'indirizzo email mn-bo.sanmattia@cultura.gov.it.
Chi ha progettato la chiesa?
La costruzione iniziò nel 1575 su disegno di Antonio Morandi detto il Terribilia. Il progetto fu poi rielaborato da Pietro Fiorini, che ne definì l'assetto architettonico attuale tra il 1580 e il 1584.
Cosa rimane delle decorazioni originali?
Il restauro concluso nel 1994 ha riportato alla luce stucchi e affreschi superstiti dell'apparato settecentesco, realizzato secondo la Scuola dei Bibiena con tecniche di trompe-l'oeil. Parte della decorazione è andata perduta a causa delle diverse destinazioni d'uso succedutesi dopo la sconsacrazione del 1799.