Necropoli rupestre di Castel d’Asso
Area archeologica con necropoli etrusca rupestre a facciata, identificata con l'antica Axia citata da Cicerone, visitabile gratuitamente nei pressi di Viterbo.
Dati pratici
Indicazioni dalla S.P. Tuscanese, 01010 Viterbo
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La necropoli rupestre di Castel d'Asso si trova lungo la vallata che fronteggia il castello medievale omonimo, in territorio viterbese, ed è identificata con l'antica Axia menzionata da Cicerone nell'orazione Pro Caecina. Il sito era già frequentato in epoca arcaica: alcune terrecotte architettoniche databili al 550-530 a.C., affini a quelle rinvenute ad Acquarossa, attestano una presenza insediativa precoce. La città conobbe il suo momento di maggiore sviluppo a partire dal IV secolo a.C., come centro minore dell'area tarquiniese, per poi essere sottomessa al dominio romano nel III secolo a.C. Grazie alla posizione strategica tra la via Clodia e la via Cassia, continuò a godere di una certa prosperità anche in età romana, prima di un progressivo declino dalla prima età imperiale e dell'abbandono nella tarda antichità. Il sito fu poi nuovamente abitato nell'alto Medioevo. Il nucleo più significativo della necropoli si sviluppa sul fianco nord della vallata e comprende tombe a facciata articolate su tre ordini, in uso dalla seconda metà del IV fino alla metà del II secolo a.C. Tra le sepolture più note spicca la Tomba Grande, celebre per le eccezionali tre porte di accesso e per il tetto scolpito a tegole sul vano di sottofacciata. Di rilievo anche la tomba Orioli, del tipo a semidado con vano di sottofacciata, databile tra la metà del III e la metà del II secolo a.C., e la tomba dei Tetnie, riferita a una famiglia nota anche a Vulci.
Cosa vedere dentro
Tombe a facciata su tre ordini lungo il fianco nord della vallata
Tomba Grande, con tre porte di accesso e tetto scolpito a tegole
Tomba Orioli, del tipo a semidado con vano di sottofacciata
Tomba dei Tetnie, riferita a una famiglia etrusca nota anche a Vulci
Info per la visita
L'accesso all'area è gratuito. Le indicazioni per raggiungere il sito partono dalla S.P. Tuscanese (01010 Viterbo). Non sono disponibili informazioni sugli orari di apertura: si consiglia di verificare sul sito della Provincia di Viterbo o contattare gli uffici competenti prima della visita.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso alla necropoli di Castel d'Asso?
L'ingresso è gratuito.
Come si raggiunge la necropoli?
Le indicazioni stradali partono dalla S.P. Tuscanese, nei pressi di Viterbo (01010). Si consiglia di verificare la segnaletica locale o consultare il sito della Provincia di Viterbo per dettagli aggiornati.
Quali sono gli orari di visita?
Gli orari non sono disponibili nelle fonti ufficiali a nostra disposizione. Si raccomanda di verificare sul sito http://www.provincia.vt.it/cultura/etruschi/homepage.html prima di pianificare la visita.
Cos'è la Tomba Grande?
È la sepoltura più celebre della necropoli, così denominata per le sue ampie proporzioni. Si distingue per le tre porte di accesso e per il tetto esternamente scolpito a tegole sul vano di sottofacciata.
A quale periodo risale la necropoli?
Le tombe furono realizzate e utilizzate dalla seconda metà del IV secolo a.C. fino alla metà del II secolo a.C., nel periodo in cui Castel d'Asso era un centro minore dell'area tarquiniese.