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Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti - La dea di Rapino

La Dea di Rapino è una statuina bronzea di età antica conservata al Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, proveniente dalla Grotta del Colle sul versante nord-orientale della Maiella, antico santuario del popolo marrucino.

Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti - La dea di Rapino

Dati pratici

Indirizzo

via Generale Pianell, 66100 Chieti

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 0871 63137 drm-abr.museolacivitella@cultura.gov.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti conserva tra i suoi pezzi di punta la cosiddetta Dea di Rapino, una statuina in bronzo alta appena 12 centimetri che raffigura una figura femminile. La datazione è ancora discussa: alcuni studiosi la collocano al VI secolo a.C., mentre ricerche più recenti propendono per il periodo ellenistico, tra il III e il I secolo a.C. La figura indossa una veste con mantello e porta i capelli raccolti in una lunga treccia; nella mano sinistra regge una focaccia con spiga, attributo che ha fatto ipotizzare si tratti della riproduzione miniaturistica di una statua della Dea Madre, divinità legata ai cicli naturali della terra, oppure di una semplice figura votiva offerente. La statuina proviene dalla Grotta del Colle, una cavità naturale frequentata dal Paleolitico fino all'alto medioevo, all'ingresso della quale sopravvivono i resti di una chiesa che sembra sovrapporsi a un precedente tempio italico. Dallo stesso contesto sacro proviene la Tabula Rapinensis, una lamina bronzea di 15×15 cm incisa con una legge sacra in dialetto marrucino: il documento menziona la comunità dei Marrucini (Touta Marouca) e il culto di Ceria Iovia (Cerere Giovia). Il culto di Giove nel santuario è attestato anche da una gemma in diaspro con la raffigurazione del dio. L'insieme di questi ritrovamenti identifica la Grotta del Colle come il santuario principale del popolo marrucino.

Cosa vedere dentro

Statuina bronzea della Dea di Rapino (alt. 12 cm)

Tabula Rapinensis, lamina bronzea con legge sacra in dialetto marrucino

Gemma in diaspro con raffigurazione di Giove

Materiale votivo proveniente dalla Grotta del Colle

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Domande frequenti

Cos'è la Dea di Rapino?

È una piccola statuina in bronzo alta 12 cm raffigurante una figura femminile, datata al VI sec. a.C. o, secondo studi più recenti, al periodo ellenistico (III-I sec. a.C.). Proviene dalla Grotta del Colle, sul versante nord-orientale della Maiella.

Cos'è la Tabula Rapinensis?

È una lamina bronzea di 15×15 cm rinvenuta nello stesso contesto della statuina. Reca incisa una legge sacra in dialetto marrucino e costituisce uno dei documenti epigrafici più importanti per la conoscenza del popolo marrucino e dei loro culti.

Dove si trova il museo?

Il museo è situato in via Generale Pianell a Chieti (66100), in Abruzzo.

Quali sono gli orari e i costi di ingresso?

Gli orari e le tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it o contattando il museo al numero +39 0871 63137 oppure via email a drm-abr.museolacivitella@cultura.gov.it.

Come contattare il museo?

È possibile chiamare il numero +39 0871 63137 o scrivere a drm-abr.museolacivitella@cultura.gov.it. Il sito ufficiale è museiabruzzo.cultura.gov.it.