Chiesa / luogo di culto Chieti · Chieti (Abruzzo)

Chiesa di San Domenico al Corso

La Chiesa di San Domenico al Corso si trova lungo il corso Marrucino di Chieti, arteria principale del centro storico ottocentesco. Originariamente dedicata a Sant'Anna e alla Beata Vergine, è oggi gestita dal Polo Museale dell'Abruzzo e conserva un interno ricco di stucchi, pitture e arredi storici.

Chiesa di San Domenico al Corso

Dati pratici

Indirizzo

corso Marrucino, 66100 Chieti

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Orari
Chiuso ora
Lunedì09:00–10:30
Martedì09:00–10:30
Mercoledì09:00–10:30
Giovedì09:00–10:30
Venerdì09:00–10:30
Sabato09:00–11:30
Domenica09:00–11:30
Contatti
+39 0871 073554 man-ch@cultura.gov.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

La Chiesa di San Domenico al Corso sorge sul corso Marrucino di Chieti, il viale principale del centro storico tracciato nella seconda metà dell'Ottocento in seguito all'Unità d'Italia. La chiesa era annessa al Collegio dei Padri Scolopi — poi diventato Convitto Nazionale e Liceo-Ginnasio 'G. Vico' nel 1861 — ed era originariamente dedicata a Sant'Anna e alla Beata Vergine. L'attuale intitolazione a San Domenico risale agli inizi del Novecento, quando la precedente chiesa omonima e i suoi spazi conventuali furono demoliti per fare posto al complesso di Provincia, Prefettura e Questura. La prima pietra fu posta nel 1642 grazie a lasciti testamentari; dopo una lunga sospensione dei lavori, la chiesa fu consacrata nel settembre del 1672. Dal 2014 è assegnata al Polo Museale dell'Abruzzo. La facciata in pietra calcarea è sobria e articolata in due ordini separati da una cornice aggettante, coronata da un timpano spezzato. Sul lato destro si eleva il campanile quadrangolare in mattoni, con finestra circolare al penultimo ordine e monofore all'ultimo. L'interno a navata unica ospita tre cappelle per lato, decorate con stucchi realizzati da Giovan Battista Gianni, architetto e decoratore di scuola lombardo-ticinese, e con pitture a soggetto biblico. La volta a botte è interrotta da un finto cupolino in stucchi colorati. Completano l'arredo il pulpito con intarsi in radica, l'altare in marmi policromi e il monumentale organo settecentesco. Negli ambienti adiacenti è stato a lungo conservato il patrimonio artistico dell'Arcidiocesi di Chieti.

Cosa vedere dentro

Facciata in pietra calcarea a due ordini con timpano spezzato

Campanile quadrangolare in mattoni con finestre circolari e monofore

Decorazioni in stucco di Giovan Battista Gianni nelle cappelle laterali

Pitture a soggetto biblico nelle cappelle, tra cui il figliol prodigo, la cacciata di Adamo ed Eva e il sacrificio di Isacco

Volta a botte con finto cupolino in stucchi colorati

Vetrate colorate e istoriate nella parete dietro l'altare

Pulpito con intarsi in radica

Altare in marmi policromi

Organo settecentesco

Info per la visita

La chiesa è aperta dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 10:30, il sabato e la domenica dalle 09:00 alle 11:30. Per informazioni aggiornate su biglietti e accessibilità si consiglia di consultare il sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it o contattare il numero +39 0871 073554 oppure man-ch@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova la Chiesa di San Domenico al Corso?

Si trova lungo corso Marrucino a Chieti (66100), la via principale del centro storico ottocentesco della città.

Quali sono gli orari di apertura?

Dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 10:30; sabato e domenica dalle 09:00 alle 11:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Le informazioni sui costi non sono disponibili nella nostra scheda. Contatta la struttura al numero +39 0871 073554 o all'indirizzo man-ch@cultura.gov.it per avere dettagli aggiornati.

Chi gestisce la chiesa?

Dal 2014 la chiesa è assegnata al Polo Museale dell'Abruzzo, afferente alla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.

Quali sono le opere più significative all'interno?

Spiccano le decorazioni in stucco di Giovan Battista Gianni, le pitture bibliche nelle cappelle laterali, il pulpito con intarsi in radica, l'altare in marmi policromi e l'organo settecentesco.