Museo Bologna · Bologna (Emilia-Romagna)

Musei civici d'arte antica - Collezioni comunali d'arte di Bologna

Le Collezioni comunali d'arte di Bologna, allestite nel 1936 nelle sale storiche di Palazzo d'Accursio, raccolgono oltre duecento opere che spaziano dalla pittura medievale bolognese alle arti decorative del Settecento, con capolavori di Donato Creti, Artemisia Gentileschi, Ludovico Carracci e molti altri.

Musei civici d'arte antica - Collezioni comunali d'arte di Bologna

Dati pratici

Indirizzo

Piazza Maggiore, 6, 40121 Bologna

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì14:00–19:00
Mercoledì10:00–19:00
Giovedì14:00–19:00
Venerdì10:00–19:00
Sabato10:00–18:30
Domenica10:00–18:30
Contatti
+39 051-2193998 - 0512193631 museiarteantica@comune.bologna.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Le Collezioni comunali d'arte occupano gli appartamenti di Palazzo d'Accursio, in Piazza Maggiore a Bologna, già residenza del legato pontificio fino al 1859. La galleria fu istituita nel 1936 su progetto dell'ingegnere e storico dell'arte Guido Zucchini, che aveva già allestito in quegli spazi la mostra sul Settecento bolognese nel 1935. L'impostazione museografica privilegia la ricostruzione d'ambiente, valorizzando un patrimonio accumulato dal Comune in età postunitaria attraverso lasciti e donazioni: l'eredità Palagi (1860), Baruzzi (1878), e i successivi lasciti Pepoli, Pizzardi e Rusconi. Nelle venti sale espositive si contano più di duecento opere. La produzione figurativa emiliana è il nucleo principale, con nomi come Vitale da Bologna, Lippo di Dalmasio, Jacopo di Paolo, Francesco Francia, Ludovico Carracci, Cagnacci e Giuseppe Maria Crespi. Non mancano opere di ambito nazionale: Signorelli, Tintoretto, Artemisia Gentileschi, Nuvolone e Pietro Longhi. Di particolare rilievo il gruppo di diciotto dipinti di Donato Creti, donati al Senato nel 1744, esposti nella Galleria Vidoniana affrescata nel 1665. La Cappella Farnese conserva affreschi di Prospero Fontana con le Storie della Vergine. Tra gli arredi spiccano il Cassone Bentivoglio e gli Automi dell'Orologio. Le sale Rusconi sono dedicate alle arti decorative tra Cinquecento e Settecento, mentre una sala documenta la figura di Pelagio Palagi come artista e collezionista.

Cosa vedere dentro

Galleria Vidoniana con i diciotto dipinti di Donato Creti (Storie di Achille, Virtù)

Cappella Farnese con affreschi di Prospero Fontana (Storie della Vergine)

Sala Farnese e Sala degli Stemmi

Sala II con dipinti di Ubaldo e Gaetano Gandolfi

Opere di Artemisia Gentileschi, Ludovico Carracci, Giuseppe Maria Crespi e Francesco Francia

Sale Rusconi dedicate alle arti decorative tra Cinque e Settecento

Stanza paese di Valliani e Martinelli (inizi sec. XIX)

Cassone Bentivoglio e Automi dell'Orologio

Sala dedicata a Pelagio Palagi artista e collezionista

Sezione del XIX secolo con opere di Hayez, Mancini e altri

Info per la visita

Aperto martedì e giovedì 14:00–19:00; mercoledì e venerdì 10:00–19:00; sabato e domenica 10:00–18:30. Chiuso il lunedì. Biglietto intero 6,00 €, ridotto 3,00 €. Sede: Piazza Maggiore 6, Bologna. Tel. +39 051 2193998 / 051 2193631. Email: museiarteantica@comune.bologna.it. Sito: www.museibologna.it/arteantica

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Domande frequenti

Dove si trovano le Collezioni comunali d'arte di Bologna?

Sono ospitate nelle sale storiche di Palazzo d'Accursio, in Piazza Maggiore 6, nel cuore del centro storico di Bologna.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto martedì e giovedì dalle 14:00 alle 19:00, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:30. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museibologna.it/arteantica.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 6,00 €, il ridotto 3,00 €. Per informazioni su categorie aventi diritto alla riduzione, contattare il museo o consultare il sito ufficiale.

Quando fu istituita la galleria e come si è formata la collezione?

La galleria fu istituita nel 1936. Il patrimonio si è costituito principalmente attraverso donazioni e lasciti al Comune in età postunitaria: l'eredità Palagi (1860), Baruzzi (1878) e, nei primi decenni del Novecento, i lasciti Pepoli, Pizzardi e Rusconi, oltre agli arredi settecenteschi già presenti in Palazzo d'Accursio.

Quali sono le opere più significative da non perdere?

Tra i punti di forza: i diciotto dipinti di Donato Creti nella Galleria Vidoniana, gli affreschi di Prospero Fontana nella Cappella Farnese, il Cassone Bentivoglio, opere di Artemisia Gentileschi, Ludovico Carracci, Giuseppe Maria Crespi e Francesco Francia, oltre alla stanza paese di Valliani e Martinelli.