Archivio Chieti · Chieti (Abruzzo)

Archivio di Stato di Chieti

L'Archivio di Stato di Chieti conserva oltre 15.000 metri lineari di documentazione storica relativa all'Abruzzo e alle aree limitrofe, con fondi che coprono un arco cronologico dal XVI al XX secolo. L'accesso è gratuito e include sala studio, biblioteca e postazioni multimediali.

Archivio di Stato di Chieti

Dati pratici

Indirizzo

Via Ferdinando Ferri, 25-27, 66100 Chieti

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Orari
Chiuso ora
Lunedì08:30–17:00
Martedì08:30–17:00
Mercoledì08:30–17:00
Giovedì08:00–13:30
Venerdì08:00–13:30
SabatoChiuso
DomenicaChiuso
Contatti
+39 0871348940 as-ch@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

L'Archivio di Stato di Chieti ha sede in Via Ferdinando Ferri 25-27 ed è un istituto del Ministero della Cultura. La sua storia istituzionale risale alla legge organica del 12 novembre 1818, che ne dispose la costituzione come archivio provinciale di Abruzzo Citeriore; il primo archiviario fu nominato nel 1824. Nel corso dei decenni l'istituto cambiò più volte denominazione — archivio provinciale di Stato nel 1932, Sezione di Archivio di Stato nel 1939 — fino ad assumere l'attuale nome con il D.P.R. n. 1409 del 30 settembre 1963. Il patrimonio documentario supera i 15.000 metri lineari e abbraccia non solo la provincia di Chieti ma anche documentazione relativa al teramano, al pescarese e, in misura minore, all'aquilano e al Molise, riflesso delle giurisdizioni storiche della Regia Udienza provinciale. Tra i fondi più significativi figurano la Regia Udienza provinciale (1582–1808), le Corti locali (1525–1808), gli archivi notarili (1559–1917), i documenti della Brigata Maiella (1943–1949) e quelli del Partito Nazionale Fascista – Federazione di Chieti (1921–1943). La biblioteca interna conta oltre 20.000 unità tra monografie, opuscoli e periodici. Tra i volumi di pregio si segnalano un'edizione dell'Enciclopédie di Diderot e d'Alembert (Giuntini, Lucca, 1758), un'edizione del Digestum Vetus Giustinianeo del 1557 e una del Codex del 1558, entrambe pubblicate a Lione, e un volume di diritto canonico del 1560 di recente restaurato. I fondi moderni sono catalogati nel Polo UdA e nell'OPAC nazionale SBN.

Cosa vedere dentro

Fondo Regia Udienza provinciale (1582–1808)

Fondo Corti locali (1525–1808)

Archivi degli atti dei notai (1559–1917)

Fondo Brigata Maiella (1943–1949)

Fondo Partito Nazionale Fascista – Federazione di Chieti (1921–1943)

Edizione dell'Enciclopédie di Diderot e d'Alembert (Giuntini, Lucca, 1758)

Digestum Vetus Giustinianeo (Lione, 1557) e Codex (Lione, 1558)

Volume di diritto canonico del 1560, restaurato di recente

Info per la visita

L'ingresso è gratuito. La sala studio è aperta al pubblico dal lunedì al mercoledì dalle 08:30 alle 17:00 e il giovedì e venerdì dalle 08:00 alle 13:30. Sono disponibili postazioni multimediali e rete Wi-Fi gratuita. Per informazioni: tel. +39 0871348940, email as-ch@cultura.gov.it, sito archiviodistatochieti.cultura.gov.it.

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Domande frequenti

L'accesso all'Archivio di Stato di Chieti è a pagamento?

No, l'accesso è completamente gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Dal lunedì al mercoledì dalle 08:30 alle 17:00; il giovedì e il venerdì dalle 08:00 alle 13:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale archiviodistatochieti.cultura.gov.it.

Posso consultare documenti relativi a province diverse da Chieti?

Sì. Per ragioni storiche legate alle giurisdizioni della Regia Udienza provinciale, l'archivio conserva documentazione relativa anche al teramano, al pescarese e, in misura minore, all'aquilano e al Molise.

La biblioteca interna è accessibile ai ricercatori?

Sì. La biblioteca, con oltre 20.000 unità bibliografiche, è a supporto delle ricerche documentarie. I fondi moderni sono catalogati nel Polo UdA e nell'OPAC nazionale SBN.

L'archivio organizza eventi o attività culturali?

Sì. L'istituto promuove mostre, seminari, convegni e visite guidate. Dal novembre 2023 è attivo un protocollo d'intesa con il Club per l'UNESCO ODV-ETS di Chieti per la valorizzazione del patrimonio archivistico.