Archivio L'Aquila · L'Aquila (Abruzzo)

Archivio di Stato dell'Aquila

L'Archivio di Stato dell'Aquila conserva quasi duecento fondi documentari che coprono nove secoli di storia, dal XII al XX secolo, con testimonianze di eccezionale valore tra cui una lettera di papa Celestino III del 1193 e gli atti del processo di canonizzazione di Bernardino da Siena.

Archivio di Stato dell'Aquila

Dati pratici

Indirizzo

via Galileo Galilei, 67100 L'Aquila

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Orari
Chiuso ora
Lunedì08:30–13:30
Martedì08:30–13:30
Mercoledì08:30–16:30
Giovedì08:30–16:30
Venerdì08:30–13:30
SabatoChiuso
DomenicaChiuso
Contatti
+39 0862 442068 as-aq@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

L'Archivio di Stato dell'Aquila è un istituto del Ministero della Cultura con sede in via Galileo Galilei, attualmente ospitato in un edificio moderno nel quartiere di Bazzano, nella periferia est della città, dopo che il sisma del 6 aprile 2009 danneggiò gravemente la sede storica nell'ex convento di Sant'Agostino. Le sue origini risalgono a un regio decreto del 22 ottobre 1812, che imponeva la costituzione di un archivio provinciale presso ciascuna Intendenza del regno. La raccolta prese forma concretamente a partire dal 1835, con l'acquisizione degli atti dell'Intendenza e delle magistrature di Antico regime. Nel corso dell'Ottocento e del Novecento il patrimonio fu oggetto di successivi interventi di riordinamento, culminati nel 1928 con il lavoro di Antonio Panella, che riorganizzò i fondi secondo il metodo storico. Tra i quasi duecento fondi conservati spicca l'Archivio civico aquilano, uno dei più antichi e ricchi per importanza dei documenti: comprende scritture comunali, codici membranacei di provenienza ecclesiastica e privata, e fondi delle magistrature del Regno di Napoli. Tra i pezzi di maggiore rilievo figurano una lettera esecutoriale di Celestino III (1193), gli Statuti della Città dell'Aquila (secc. XIV-XV), i codici dei privilegi (secc. XV-XVI), gli Statuti della Magnifica Arte della Lana (1544) e i cinque volumi del processo di canonizzazione di Bernardino da Siena (1445-1450). L'istituto dispone anche di una biblioteca e ha due sezioni dipendenti, a Sulmona e ad Avezzano.

Cosa vedere dentro

Lettera esecutoriale di papa Celestino III (1193)

Statuti della Città dell'Aquila (secc. XIV-XV)

Codici dei privilegi (secc. XV-XVI)

Statuti della Magnifica Arte della Lana (1544)

Cinque volumi del processo di canonizzazione di Bernardino da Siena (1445-1450)

Fondo del Preside di Abruzzo Ultra (1677-1806)

Fondo Regia udienza e Doganella di Abruzzo Ultra (1654-1808)

Biblioteca dell'istituto

Info per la visita

L'accesso è gratuito. Gli orari di apertura sono: lunedì, martedì e venerdì dalle 08:30 alle 13:30; mercoledì e giovedì dalle 08:30 alle 16:30. La sede si trova in via Galileo Galilei, 67100 L'Aquila (quartiere Bazzano). Per informazioni: tel. +39 0862 442068, email as-aq@cultura.gov.it, sito archiviodistatolaquila.cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova attualmente l'Archivio di Stato dell'Aquila?

Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, che danneggiò gravemente la sede storica nell'ex convento di Sant'Agostino, l'istituto è stato trasferito in un edificio moderno a Bazzano, nella periferia est di L'Aquila, in via Galileo Galilei.

L'ingresso è a pagamento?

No, l'accesso all'Archivio di Stato dell'Aquila è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

L'archivio è aperto dal lunedì al venerdì. Lunedì, martedì e venerdì dalle 08:30 alle 13:30; mercoledì e giovedì dalle 08:30 alle 16:30.

Quali sono i documenti più antichi conservati?

Tra i pezzi di maggiore antichità e importanza figura una lettera esecutoriale di papa Celestino III datata 1193, conservata nell'Archivio civico aquilano.

L'archivio ha sedi distaccate?

Sì, dall'Archivio di Stato dell'Aquila dipendono la Sezione di Sulmona, istituita nel 1960, e la Sezione di Avezzano, istituita nel 1999.