Tomba della Medusa
Tomba ipogea di epoca ellenistica nell'area dell'antica Arpi, con decorazioni parietali, mosaico pavimentale e un frontone con testa di Medusa. Attualmente chiusa al pubblico per lavori di restauro.
Dati pratici
Loc. Arpi, 71121 Foggia
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Tomba della Medusa si trova nella località di Arpi, nel territorio di Foggia, all'interno di uno dei più estesi insediamenti della Daunia preromana. Si tratta di un sepolcro monumentale destinato a una famiglia dell'aristocrazia locale, costruito in epoca ellenistica secondo modelli architettonici di derivazione greco-macedone. L'impianto si articola in una zona esterna e in un ambiente sotterraneo, un tempo chiuso da una porta a due ante. Un corridoio a piano inclinato conduce al prospetto d'ingresso dell'ipogeo, originariamente scandito da quattro colonne e sormontato da un frontone decorato con una testa di Medusa — elemento che dà il nome all'intero complesso. La testa di Medusa, insieme agli altri reperti recuperati, è oggi conservata al Museo Civico di Foggia. L'ambiente ipogeo, realizzato in blocchi di calcare, è suddiviso in tre camere con letti in muratura per i defunti. La camera centrale conserva decorazioni parietali e ospitava un mosaico pavimentale con emblema centrale e motivo di delfini. Tra le colonne e la porta sono visibili scene dipinte nelle tonalità del rosso, azzurro e nero: vi si riconoscono un personaggio togato e un palafreniere con cavallo. Di particolare rarità è la firma dell'artigiano decoratore, vergata in caratteri greci ma in lingua messapica — un caso eccezionale per la pittura parietale antica. Il sito è attualmente chiuso al pubblico in attesa del completamento degli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione.
Cosa vedere dentro
Frontone con testa di Medusa (calco in situ; originale al Museo Civico di Foggia)
Corridoio a piano inclinato e prospetto con colonne
Tre camere ipogee con letti in muratura
Decorazioni parietali con scene figurate in rosso, azzurro e nero
Firma dell'artigiano in caratteri greci e lingua messapica
Tracce del mosaico pavimentale con emblema centrale e motivo di delfini
Info per la visita
Il sito è attualmente chiuso al pubblico in attesa del completamento degli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione. Prima di pianificare una visita, verificare l'eventuale riapertura tramite i canali ufficiali del MiC o del Museo Civico di Foggia.
Altri musei a Foggia
Archivio di Stato di Foggia -
L'Archivio di Stato di Foggia, istituito nel 1818 come Archivio provinciale di Capitanata, conserva documentazione storica di straordinario valore relativa alla Puglia settentrionale, con sede principale nel settecentesco Palazzo della Dogana in Corso Garibaldi.
Museo civico di Foggia
Il Museo Civico di Foggia, fondato nel 1931 e ospitato in Palazzo Arpi, conserva collezioni archeologiche, etnografiche e artistiche che raccontano la storia della Daunia e del territorio foggiano.
Museo della religiosità popolare di Foggia
Museo della religiosità popolare ospitato nella cripta della Chiesa delle Croci di Foggia, unico monumento nazionale della città, in un complesso barocco del 1693.
Domande frequenti
Dove si trova la Tomba della Medusa?
Si trova in località Arpi, nel territorio comunale di Foggia (Puglia), all'interno dell'area dell'antico insediamento dauno di Arpi.
È possibile visitare la tomba?
No, il sito è momentaneamente chiuso al pubblico in attesa del completamento degli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione. Si consiglia di verificare aggiornamenti presso il MiC o il Museo Civico di Foggia.
Dove sono conservati i reperti della tomba?
La testa di Medusa e gli altri reperti sopravvissuti agli scavi clandestini sono esposti al Museo Civico di Foggia.
Qual è la particolarità più rara della tomba?
La presenza della firma dell'artigiano decoratore, scritta in caratteri greci ma in lingua messapica: un caso eccezionale nell'ambito della pittura parietale antica.
A quale periodo risale la tomba?
La tomba è databile all'epoca ellenistica e riflette l'influenza dei modelli architettonici e decorativi greco-macedoni sulla cultura indigena daunia.