Monumento Gradara · Pesaro e Urbino (Marche)

Rocca di Gradara

La Rocca di Gradara è una fortezza medievale situata nel borgo di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Gestita dalla Direzione generale musei, conserva affreschi quattrocenteschi e ambienti allestiti tra Medioevo e Rinascimento, ed è legata alla leggenda di Paolo e Francesca.

Rocca di Gradara

Dati pratici

Indirizzo

piazza Alberta Porta Natale 1, 61012 Gradara

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Orari
Chiuso ora
Lunedì09:00–19:00
Martedì09:00–19:00
Mercoledì09:00–19:00
Giovedì09:00–19:00
Venerdì09:00–19:00
Sabato09:00–19:00
Domenica09:00–19:00
Contatti
+39 0541 964181 drm-mar.roccagradara@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 10,00 €

Il museo

La Rocca di Gradara sorge nel centro storico di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, ed è uno degli esempi più rappresentativi dell'architettura militare del XIV secolo: il suo impianto a quadrilatero con torri angolari riflette i canoni costruttivi dell'epoca. Il nucleo più antico è identificabile nella base del mastio, la torre principale, già documentata alla fine del XII secolo, attorno alla quale si sono stratificate nel tempo numerose trasformazioni. La rocca appartenne ai Malatesta fino al 1463, quando Federico di Montefeltro sconfisse la casata; passò poi agli Sforza di Pesaro. Nel 1494 Giovanni Sforza avviò imponenti lavori per accogliere Lucrezia Borgia: di quel periodo restano gli stemmi e le iscrizioni del cortile e alcune pitture murali di notevole interesse, tra cui un fregio con la Passione di Cristo e una scena di Battaglia attribuiti ad Amico Aspertini e alla sua scuola. Questi interventi testimoniano come la rocca avesse ormai assunto il ruolo di residenza signorile, abbandonando la funzione puramente militare. Tra il 1921 e il 1923 l'edificio fu sottoposto a un restauro integrale curato da Umberto Zanvettori, che allestì le sale del piano nobile secondo un gusto evocativo, ispirato all'atmosfera di una dimora tra Medioevo e Rinascimento. Una stanza è dedicata alla leggenda di Paolo e Francesca, gli amanti cantati da Dante nel V Canto dell'Inferno, richiamando il dramma Francesca da Rimini rappresentato nel 1902. Nel 1928 la rocca fu venduta allo Stato italiano.

Cosa vedere dentro

Mastio, la torre principale con la base documentata dal XII secolo

Cortile con stemmi e iscrizioni del periodo sforzesco

Pitture murali con il fregio della Passione di Cristo e la scena di Battaglia di Amico Aspertini e della sua scuola

Sale del piano nobile allestite con atmosfera di residenza signorile tra Medioevo e Rinascimento

Stanza dedicata alla leggenda di Paolo e Francesca

Info per la visita

La Rocca è aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 10,00 €, la riduzione 2,00 €. È disponibile un biglietto cumulativo con la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino al prezzo intero di 12,00 €. Per informazioni: tel. +39 0541 964181, email drm-mar.roccagradara@cultura.gov.it, sito www.roccadigradara.org.

Domande frequenti

Dove si trova la Rocca di Gradara?

In piazza Alberta Porta Natale 1, nel borgo di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.

Quali sono gli orari di apertura?

La Rocca è aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.roccadigradara.org.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 10,00 €, la riduzione è 2,00 €. Esiste anche un biglietto cumulativo con la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino al prezzo di 12,00 € (intero).

Cosa sono le pitture murali conservate nella Rocca?

Si tratta di opere attribuite ad Amico Aspertini e alla sua scuola, realizzate intorno al 1494: includono un fregio con la Passione di Cristo e una scena di Battaglia, considerate di grande interesse artistico e iconografico.

Cosa c'entra la Rocca di Gradara con Paolo e Francesca?

Una leggenda, definita piuttosto recente dalla stessa documentazione storica, vuole che entro le mura della rocca si sia consumata la storia dei due amanti cantati da Dante nel V Canto dell'Inferno. Una stanza è allestita in loro memoria, con riferimento al dramma Francesca da Rimini rappresentato nel 1902.