Museo Montefortino · Fermo (Marche)

Raccolta di fauna Appenninica

La Raccolta di fauna Appenninica è ospitata al primo piano di Palazzo Leopardi a Montefortino (FM) e conserva circa 1300 esemplari tra mammiferi, uccelli e reperti scheletrici, con focus sulla fauna dell'Appennino centrale. Lo stesso palazzo accoglie anche una pinacoteca e una sezione sacra.

Raccolta di fauna Appenninica

Dati pratici

Indirizzo

Via Roma, 63044 Montefortino

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0736859122 Email non disponibile
Biglietti
Intero 3,00 €

Il museo

Al primo piano di Palazzo Leopardi, nel centro di Montefortino, in provincia di Fermo, è allestita una collezione naturalistica di proprietà di Ignazio Rossi Brunori che conta circa 1300 pezzi. Il nucleo principale è costituito da esemplari di mammiferi e uccelli della fauna italiana, con particolare attenzione all'Appennino centrale, affiancati da animali provenienti dall'estero. Di rilievo scientifico sono anche i crani e gli apparati scheletrici presenti nella raccolta. Palazzo Leopardi ospita però un complesso museale più articolato. La Pinacoteca, istituita nel 1842 grazie alla donazione del pittore collezionista Fortunato Duranti (1787–1863) al Comune, conserva opere di notevole interesse: una tavola firmata e datata 1497 di Pier Francesco Fiorentino raffigurante la Madonna col Bambino in trono tra gli arcangeli Michele e Raffaele, una Madonna adorante il Bambino di Francesco Botticini, tre tavole di un polittico smembrato di Pietro Alamanno, una tavola di Nicola di Maestro Antonio da Ancona, un bozzetto dell'Assunta di Carlo Maratta, una tela di Giuseppe Ghezzi, bozzetti di Corrado Giaquinto e Nature morte attribuite a G. P. Spadino e Mario de' Fiori. Al terzo piano, allestita nel 2000, la sezione sacra di proprietà ecclesiastica espone una scultura lignea trecentesca della Madonna in trono con Bambino detta "Madonna del Girone", dipinti di Simone De Magistris e Domenico Malpiedi, oltre a una ricca collezione di arredi sacri e suppellettili ecclesiastiche.

Cosa vedere dentro

Raccolta naturalistica con circa 1300 esemplari di mammiferi e uccelli dell'Appennino centrale e di altri paesi

Crani e apparati scheletrici di interesse anatomico

Pinacoteca con tavola di Pier Francesco Fiorentino (1497)

Madonna adorante il Bambino di Francesco Botticini

Tre tavole del polittico smembrato di Pietro Alamanno

Tavola di Nicola di Maestro Antonio da Ancona

Bozzetto dell'Assunta di Carlo Maratta e tela di Giuseppe Ghezzi

Bozzetti di Corrado Giaquinto e Nature morte di G. P. Spadino e Mario de' Fiori

Scultura lignea trecentesca "Madonna del Girone"

Dipinti di Simone De Magistris (Madonna del Rosario, Adorazione dei Magi) e Domenico Malpiedi

Collezione di arredi sacri e suppellettili ecclesiastiche

Info per la visita

Biglietto intero: 3,00 €; ridotto: 1,50 €. Orari: luglio e agosto tutti i giorni 10:00–13:00 e 16:00–19:00; settembre e ottobre domenica 10:30–12:30 e 16:00–18:00; novembre–giugno su prenotazione. Telefono: 0736859122. Per aggiornamenti consultare il sito ufficiale: http://musei.cultura.marche.it/

Domande frequenti

Dove si trova la Raccolta di fauna Appenninica?

È ospitata al primo piano di Palazzo Leopardi in Via Roma a Montefortino, in provincia di Fermo, nelle Marche.

Quanti pezzi comprende la collezione naturalistica?

La raccolta conta circa 1300 pezzi tra mammiferi, uccelli, crani e apparati scheletrici, con esemplari italiani — soprattutto dell'Appennino centrale — e di provenienza estera.

Quali sono gli orari di apertura?

Luglio e agosto: tutti i giorni 10:00–13:00 e 16:00–19:00. Settembre e ottobre: domenica 10:30–12:30 e 16:00–18:00. Da novembre a giugno l'apertura è su prenotazione. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o chiamando il numero 0736859122.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 3,00 €, il ridotto 1,50 €.

Il palazzo ospita solo la raccolta naturalistica?

No. Palazzo Leopardi accoglie anche una pinacoteca, istituita nel 1842, con opere di Pier Francesco Fiorentino, Francesco Botticini, Pietro Alamanno e altri, e una sezione sacra allestita nel 2000 con sculture lignee medievali, dipinti e arredi ecclesiastici.