Raccolta d'arte sacra della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Raccolta di oggetti liturgici storici conservata nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Quarrata, sezione del Museo Diocesano di Pistoia.
Dati pratici
Brana, 51039 Quarrata
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Il museo
La Raccolta d'arte sacra della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo si trova nella frazione di Brana, a Quarrata, in provincia di Pistoia, ed è una sezione del Museo Diocesano di Pistoia. La raccolta nasce con l'obiettivo di valorizzare e tutelare gli antichi oggetti liturgici che, dopo le riforme introdotte dal Concilio Vaticano II, non vengono più impiegati nelle celebrazioni e sono conservati nella chiesa della Ferruccia. Nel suo insieme, la raccolta offre una testimonianza concreta della devozione popolare e della religiosità propria di una chiesa di campagna. L'allestimento è stato pensato per rendere comprensibile la funzione originaria dei singoli pezzi: pannelli didattici accompagnano il visitatore, illustrando l'uso liturgico di ciascun oggetto esposto. La gestione ecclesiastica e il legame con il Museo Diocesano di Pistoia garantiscono un contesto scientifico e conservativo adeguato a questo patrimonio di devozione locale.
Cosa vedere dentro
Antichi oggetti liturgici non più in uso dopo il Concilio Vaticano II
Pannelli didattici illustrativi sull'uso dei singoli oggetti liturgici
Testimonianze della devozione popolare di una chiesa di campagna
Domande frequenti
Dove si trova la raccolta?
La raccolta è ospitata nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in località Brana, nel comune di Quarrata (Pistoia), Toscana.
Di quale istituzione fa parte questa raccolta?
È una sezione del Museo Diocesano di Pistoia, che ne cura la valorizzazione e la tutela.
Quali sono gli orari di apertura e il costo del biglietto?
Gli orari e le informazioni sui biglietti non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare direttamente la struttura al numero 0573718895 o via email all'indirizzo museodiocesano@diocesi.pistoia.it.
Perché questi oggetti liturgici sono stati raccolti e musealizzati?
Dopo le riforme del Concilio Vaticano II, molti oggetti liturgici tradizionali sono usciti dall'uso attivo. La raccolta è nata per preservarli e renderli accessibili al pubblico, evitandone la dispersione.