Museo Venezia · Venezia (Veneto)

Pinacoteca e museo dell’isola di San Lazzaro degli Armeni

La Pinacoteca e museo dell'isola di San Lazzaro degli Armeni è un complesso museale e bibliotecario ospitato nel monastero mechitarista di Venezia, che conserva collezioni di arte armena, reperti archeologici, opere pittoriche e uno straordinario patrimonio di manoscritti.

Pinacoteca e museo dell’isola di San Lazzaro degli Armeni

Dati pratici

Indirizzo

Isola Di San Lazzaro, 30126 Venezia

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
041 5260104 mechitaristi@tin.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Sull'isola di San Lazzaro, nella laguna di Venezia, il monastero della Congregazione Armena Mechitarista custodisce un museo di straordinaria varietà. Le collezioni raccolgono secoli di acquisizioni e donazioni: reperti archeologici provenienti da tutto il mondo, tra cui ushabti egiziani a funzione apotropaica, terrecotte antiche, ceramiche e oggetti d'arte orientale. Tra i pezzi più singolari spicca la Palla di Canton, un unicum in avorio con quattordici sfere concentriche intagliate, e un gesso di Canova raffigurante il figlio di Napoleone Bonaparte. La pinacoteca ospita opere di pittori armeni, tra cui Hovhannes Aivazovski (1817–1900) e Harutiun Ajemian (1904–1965). Sul soffitto di una delle sale campeggia un dipinto del Tiepolo con un'allegoria della Giustizia. Una sezione dedicata alla civiltà di Urartu conserva bronzi, ceramiche e argenterie in gran parte liturgiche. In una piccola sala è custodita la mummia egiziana di Nemen Khet Amen, risalente al VII secolo e considerata tra le meglio conservate al mondo, esposta insieme al suo sarcofago e a un trono principesco indiano in legno di tek con intarsi in avorio. Il vero cuore del complesso è la biblioteca, fondata nel 1740 da Mechitar: circa 4.000 manoscritti armeni dal VI al XVIII secolo, la più significativa raccolta di questo tipo conservata in Occidente. Tra i volumi spiccano due edizioni originali della Description de l'Égypte, donate dal ministro egiziano Artin Cerakian nei primi del Novecento.

Cosa vedere dentro

Palla di Canton: sfera unica in avorio con 14 sfere concentriche

Gesso di Canova raffigurante il figlio di Napoleone Bonaparte

Dipinto del Tiepolo sul soffitto: allegoria della Giustizia

Mummia egiziana di Nemen Khet Amen (VII secolo) con sarcofago

Trono principesco indiano in legno di tek con intarsi eburnei

Sezione sulla civiltà di Urartu: bronzi, ceramiche e argenterie liturgiche

Pinacoteca con opere di Aivazovski e Ajemian

Biblioteca mechitarista con circa 4.000 manoscritti armeni (VI–XVIII sec.)

Due edizioni originali della Description de l'Égypte

Info per la visita

Biglietto intero: 6,00 €; ridotto: 3,00 €. Per orari aggiornati e modalità di accesso (l'isola è raggiungibile solo via acqua) si consiglia di consultare il sito ufficiale www.mekhitar.org o contattare direttamente il monastero al numero 041 5260104 oppure via email a mechitaristi@tin.it.

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Domande frequenti

Come si raggiunge l'isola di San Lazzaro degli Armeni?

L'isola si trova nella laguna di Venezia ed è raggiungibile solo via acqua. Per informazioni sui collegamenti e sugli orari di visita si consiglia di contattare il monastero al 041 5260104 o consultare il sito www.mekhitar.org.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 6,00 €, il ridotto 3,00 €. Per eventuali aggiornamenti tariffari verificare sul sito ufficiale o contattare direttamente la struttura.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono disponibili nella nostra scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale www.mekhitar.org o chiamare il numero 041 5260104 prima di organizzare la visita.

Cosa rende unica la biblioteca del monastero?

La biblioteca, fondata nel 1740 da Mechitar, conserva circa 4.000 manoscritti armeni datati tra il VI e il XVIII secolo ed è considerata la più significativa collezione di manoscritti armeni in Occidente. Include anche due edizioni originali della Description de l'Égypte.

È possibile visitare anche la pinacoteca?

Sì, la pinacoteca fa parte del percorso museale e ospita opere di pittori armeni come Hovhannes Aivazovski e Harutiun Ajemian, oltre al celebre dipinto del Tiepolo sul soffitto.