Museo Albenga · Savona (Liguria)

Palazzo vescovile di Albenga

Il Museo Diocesano di Albenga occupa gli spazi dell'antico palazzo vescovile in Via Episcopio e propone un percorso attraverso sette ambienti ricchi di arte sacra, argenteria e arredi storici.

V Museo

Dati pratici

Indirizzo

Via Episcopio, 17031 Albenga

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0182/555997 beniculturali@albengaimperiach
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Il Museo Diocesano di Albenga ha sede all'interno del palazzo vescovile storico, in Via Episcopio, nel cuore della città ligure. Il percorso si articola in sette ambienti, ciascuno con una propria identità. Si parte dalla sala intitolata all'archeologo Nino Lamboglia, che raccoglie reperti emersi durante gli scavi della Cattedrale, per arrivare alla sala degli arazzi, dove è esposto un ciclo dedicato alle storie dell'infanzia di Mosè: una manifattura di Bruxelles databile alla fine del Cinquecento. Il museo conserva dipinti di scuola ligure-provenzale tra il XIV e il XVI secolo e pezzi di argenteria appartenenti al tesoro della Cattedrale, tra cui spiccano i busti reliquiario di San Calocero (XV secolo) e di San Verano (1475), entrambi di fattura locale. Di particolare rilievo sono alcune tele di autori di fama internazionale: il Martirio di Santa Caterina di Guido Reni, il Miracolo di San Verano di Giovanni Lanfranco — entrambe di provenienza romana — e una tela raffigurante San Giovanni Battista, al centro di un acceso dibattito critico per la sua attribuzione al Caravaggio. Il percorso si chiude nella Sala Rossa, già destinata alle udienze vescovili, che conserva la tappezzeria in damasco di seta rossa del 1775 e arredi coevi. Sempre di fine Settecento è una piccola statua in marmo della Madonna con Gesù Bambino, opera di Francesco Maria Schiaffino.

Cosa vedere dentro

Sala Nino Lamboglia con reperti degli scavi della Cattedrale

Sala degli arazzi con il ciclo sull'infanzia di Mosè (manifattura di Bruxelles, fine Cinquecento)

Dipinti di scuola ligure-provenzale (secoli XIV-XVI)

Argenteria del tesoro della Cattedrale, con i busti reliquiario di San Calocero (XV sec.) e San Verano (1475)

Tela del Martirio di Santa Caterina di Guido Reni

Tela del Miracolo di San Verano di Giovanni Lanfranco

Tela di San Giovanni Battista attribuita da molti al Caravaggio

Sala Rossa con tappezzeria in damasco di seta rossa (1775) e arredi coevi

Statua in marmo della Madonna con Gesù Bambino di Francesco Maria Schiaffino

Info per la visita

Orari invernali (1 ottobre – 31 marzo): martedì-sabato 09:30–12:30 / 15:00–18:00; nelle domeniche di ottobre 10:00–12:30; domenica (resto del periodo invernale) su prenotazione per gruppi; lunedì chiuso. Orari estivi (1 aprile – 30 settembre): martedì-sabato 09:30–12:30 / 15:30–18:30; domenica 10:00–12:30 / 15:30–18:00; lunedì chiuso. Biglietto intero: € 6,00; ridotto: € 5,00. Indirizzo: Via Episcopio, Albenga (SV). Tel. 0182/555997.

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Domande frequenti

Dove si trova il Museo Diocesano di Albenga?

Il museo ha sede nel palazzo vescovile di Albenga, in Via Episcopio 17031, Albenga (SV).

Quali sono gli orari di apertura?

In inverno (1 ottobre – 31 marzo) è aperto da martedì a sabato dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; nelle domeniche di ottobre dalle 10:00 alle 12:30. In estate (1 aprile – 30 settembre) da martedì a sabato 09:30–12:30 / 15:30–18:30, domenica 10:00–12:30 / 15:30–18:00. Il lunedì è sempre chiuso.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è di € 6,00; il ridotto di € 5,00.

È possibile visitare il museo la domenica?

In estate e nelle domeniche di ottobre sì, con orari ridotti al mattino (10:00–12:30) e, in estate, anche al pomeriggio. Nel resto del periodo invernale la domenica è aperto solo su prenotazione per gruppi.

Come contattare il museo per informazioni o prenotazioni?

È possibile telefonare al numero 0182/555997 oppure scrivere all'indirizzo email beniculturali@albengaimperiach. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti direttamente con il museo.