Palazzo Besta - Sala della Creazione
La Sala della Creazione è uno degli ambienti più celebri di Palazzo Besta, dimora rinascimentale di Teglio (Valtellina), interamente affrescata con un ciclo ispirato alla Genesi che non raffigura mai la divinità — scelta unica legata alla fede calvinista della committente.
Dati pratici
via F. Besta, 8, 23036 Teglio
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Palazzo Besta si trova a Teglio, in Valtellina, ed è uno dei più significativi esempi di palazzo rinascimentale alpino in Lombardia. La Sala della Creazione è il cuore della dimora: un ambiente coperto da una volta ribassata impostata su lunette, interamente affrescato con un ciclo narrativo tratto dalla Genesi. La campagna decorativa risale agli anni ottanta del Cinquecento, quando il palazzo era abitato da Carlo I Besta e dalla moglie Anna Travers, figlia di Joahn Travers, Governatore generale della Valtellina di origine grigiona e di fede calvinista. Le scene sono ispirate alle incisioni del pittore francese Bernard Salomon, pubblicate nei Quadrins historiques de la Bible del 1555. Rispetto alla fonte, però, il ciclo presenta una differenza fondamentale: la figura di Dio non compare mai. Gli storici collegano questa scelta alla devozione calvinista di Anna Travers, contraria alla rappresentazione della divinità. Secondo le ricostruzioni storiografiche, Carlo I avrebbe commissionato il ciclo nel rispetto dei dogmi riformati per riconciliarsi con la moglie, dopo aver infranto la promessa — fatta in occasione del matrimonio nel 1576 — di non obbligarla a frequentare la messa cattolica. Sulla volta della sala è affrescato anche un planisfero, strettamente ispirato alla Weltkarte del cartografo e matematico renano Caspar Vopell, pubblicata per la prima volta nel 1558, che testimonia l'interesse della famiglia Besta per la cartografia e la geografia.
Cosa vedere dentro
Volta ribassata con lunette interamente affrescate
Ciclo della Genesi ispirato alle incisioni di Bernard Salomon (Quadrins historiques de la Bible, 1555)
Assenza della figura di Dio nel ciclo: scelta di matrice calvinista
Planisfero affrescato sulla volta, ispirato alla Weltkarte di Caspar Vopell (1558)
Info per la visita
Per orari, biglietti e modalità di accesso contattare il museo al numero +39 0342 781208 o via email a drm-lom.palazzobesta@cultura.gov.it. Sito ufficiale: museilombardia.cultura.gov.it/musei/palazzo-besta/
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Domande frequenti
Dove si trova la Sala della Creazione?
È uno degli ambienti principali di Palazzo Besta, in via F. Besta 8 a Teglio (SO), in Valtellina.
Perché nel ciclo della Genesi non appare mai Dio?
Secondo le ricostruzioni storiografiche, la scelta è legata alla fede calvinista di Anna Travers, moglie del committente Carlo I Besta: il culto riformato era contrario alla rappresentazione della divinità, e il ciclo sarebbe stato realizzato nel rispetto di questa devozione.
A quale fonte figurativa si ispira il ciclo di affreschi?
Le scene sono tratte dalle incisioni del pittore francese Bernard Salomon, pubblicate nei Quadrins historiques de la Bible nel 1555.
Cosa rappresenta il planisfero sulla volta?
È un'immagine ispirata alla Weltkarte del cartografo renano Caspar Vopell (1558) e testimonia l'interesse della famiglia Besta per la cartografia.
Quali sono gli orari e i costi di ingresso?
Orari e tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale museilombardia.cultura.gov.it/musei/palazzo-besta/ o di contattare il museo al +39 0342 781208.