Villa o palazzo Mercogliano · Avellino (Campania)

Palazzo Abbaziale di Loreto

Il Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano (AV) è un edificio barocco settecentesco sede della Congregazione Verginiana, visitabile parzialmente per la Biblioteca, l'Archivio e l'antica farmacia. L'ingresso è gratuito.

Palazzo Abbaziale di Loreto

Dati pratici

Indirizzo

Via Loreto, 1, 83013 Mercogliano

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0825 787191 0825 789933 bmn-mnv@cultura.gov.it/ montevergine@librari.beniculturali.it / biblioteca@santuariodimontevergine.com.
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Palazzo Abbaziale di Loreto sorge su un'altura nei pressi di Mercogliano, in provincia di Avellino, in posizione più accessibile rispetto all'Abbazia di Montevergine di cui è storicamente legato. La struttura attuale nacque dopo il 1732, quando un terremoto distrusse il precedente edificio che ospitava la congregazione verginiana. Il progetto fu affidato a Domenico Antonio Vaccaro, tra gli architetti napoletani più apprezzati del suo tempo, e completato dall'ingegnere Michelangelo Di Blasio, che introdusse modifiche sostanziali: abbatté la torre destinata all'abate e realizzò le due imponenti rampe di scale all'ingresso. All'interno, gli ambienti rivelano una stratificazione di interventi artistici di pregio. La volta d'ingresso reca lo stemma dell'Abbazia affrescato da Antonio Vecchione, che decorò anche le salette dell'Archivio diocesano. Al piano nobile, la sala capitolare è rivestita di damasco rosso e ospita tre arazzi cinquecenteschi di scuola fiamminga, con decorazioni e stucchi sul soffitto eseguiti dai fratelli Conforto di Calvanico. La cappella conserva un altare in marmi policromi con una tela raffigurante "L'assunzione in cielo della Santa Casa di Loreto" di Paolo De Maio, allievo di Francesco Solimena; nel 1925 Vincenzo Volpe vi progettò il soffitto e il pavimento in marmo, mentre il coro in legno e cuoio intagliato fu realizzato dal figlio Geppino e dal fratello Mario. L'antica farmacia custodisce preziosi vasi con lo stemma abbaziale, esposti in bacheche in noce in stile settecentesco. Il palazzo dispone anche di un giardino interno di 3.000 mq. Poiché la Congregazione di Montevergine osserva ancora la clausura, la visita è limitata alla Biblioteca con l'annesso Archivio (di competenza statale) e all'antica farmacia.

Cosa vedere dentro

Sala capitolare con tre arazzi cinquecenteschi di scuola fiamminga e stucchi dei fratelli Conforto

Cappella con altare in marmi policromi e tela di Paolo De Maio

Antica farmacia con vasi stemmatici in bacheche di noce settecentesche

Affreschi di Antonio Vecchione sulla volta d'ingresso e nelle salette dell'Archivio

Biblioteca e Archivio diocesano (di competenza statale)

Giardino interno di 3.000 mq con vialone a croce latina e orologio di scuola napoletana

Info per la visita

L'ingresso è gratuito. La visita è limitata alla Biblioteca, all'Archivio e all'antica farmacia, in quanto la Congregazione di Montevergine osserva la clausura. Gli orari non sono disponibili nella fonte: si consiglia di verificarli contattando il palazzo prima della visita.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Palazzo Abbaziale di Loreto?

L'ingresso è gratuito.

Cosa si può visitare all'interno del palazzo?

A causa della clausura osservata dalla Congregazione di Montevergine, la visita è aperta solo alla Biblioteca con l'annesso Archivio diocesano e all'antica farmacia. Il resto degli ambienti non è accessibile al pubblico.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono indicati nella scheda ufficiale. Si consiglia di contattare il palazzo telefonicamente (0825 787191 / 0825 789933) o via email (bmn-mnv@cultura.gov.it) oppure di consultare il sito ufficiale prima della visita.

Come si raggiunge il Palazzo Abbaziale di Loreto?

Il palazzo si trova in Via Loreto 1, a Mercogliano (AV), su un'altura nelle vicinanze dell'Abbazia di Montevergine, in una posizione più accessibile rispetto al complesso abbaziale principale.

Chi ha progettato il palazzo?

Il progetto originario fu di Domenico Antonio Vaccaro, architetto napoletano di grande fama nel Settecento. I lavori furono poi completati dall'ingegnere Michelangelo Di Blasio, che apportò modifiche significative tra cui la demolizione della torre abbaziale e la costruzione delle due rampe di scale all'ingresso.