Chiesa / luogo di culto Bagno a Ripoli · Firenze (Toscana)

Oratorio di Santa Caterina delle ruote

Oratorio trecentesco di proprietà comunale a Bagno a Ripoli, con un ciclo di affreschi dedicato alle Storie di Santa Caterina d'Alessandria, opera di Spinello Aretino, Pietro Nelli e del Maestro di Barberino.

Oratorio di Santa Caterina delle ruote

Dati pratici

Indirizzo

via del Carota, 50012 Bagno a Ripoli

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 055643358 ufficio.cultura@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

L'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote sorge in via del Carota, alle pendici del poggio di Baroncelli nel comune di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. La sua costruzione prese avvio nel 1354 per volontà di Jacopo e Giovanni, figli di Alberto degli Alberti, signori di vaste proprietà nel Piviere dell'Antella. L'edificio colpisce per la sua sobrietà: le pareti esterne sono in bozze di alberese, la facciata a capanna presenta un portale con archivolto a sesto acuto e una lunetta un tempo affrescata, sormontata da una tettoia molto spiovente e da un occhio con cornice in pietra. Sul retro si erge un campaniletto a vela. L'interno a pianta rettangolare è diviso in due campate voltate a crociera con nervature in pietra, e si conclude con una scarsella separata da un grande arco a sesto acuto. La seconda campata e la scarsella conservano un ricco ciclo di affreschi con le Storie di Santa Caterina d'Alessandria, esteso anche alle superfici voltate. I lavori pittorici si svolsero in due fasi distinte. Nella prima intervennero il cosiddetto Maestro di Barberino, pittore di ambito orcagnesco, e Pietro Nelli, allievo di Bernardo Daddi. Dopo una pausa di circa trent'anni, Benedetto di Nerozzo degli Alberti dispose per testamento il completamento dell'oratorio, affidando la prosecuzione a Spinello Aretino, pittore originario di Arezzo molto attivo alla fine del XIV secolo. A lui si devono l'arcone trionfale, otto episodi della vita della santa nelle lunette e nei riquadri delle pareti, i Quattro Evangelisti nelle vele della volta, gli Apostoli con l'Agnus Dei nell'arcone e i busti dei Profeti lungo lo zoccolo.

Cosa vedere dentro

Facciata a capanna con portale a sesto acuto e lunetta

Campaniletto a vela sul retro

Volta a crociera con nervature in pietra

Ciclo di affreschi con le Storie di Santa Caterina d'Alessandria

Opere del Maestro di Barberino e di Pietro Nelli nella scarsella

Affreschi di Spinello Aretino nell'arcone trionfale e nella prima campata

Quattro Evangelisti nelle vele della volta

Busti dei Profeti lungo lo zoccolo

Info per la visita

Per informazioni su orari di apertura e modalità di accesso contattare l'Ufficio Cultura del Comune di Bagno a Ripoli: telefono +39 055643358, email ufficio.cultura@comune.bagno-a-ripoli.fi.it, oppure consultare il sito www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it.

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Domande frequenti

Dove si trova l'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote?

Si trova in via del Carota a Bagno a Ripoli (FI), alle pendici del poggio di Baroncelli, nel podere di Rimezzano.

Quando fu costruito l'oratorio?

La costruzione iniziò nel 1354 per volontà di Jacopo e Giovanni degli Alberti.

Chi ha realizzato gli affreschi?

Il ciclo pittorico è opera di tre artisti: il Maestro di Barberino (pittore anonimo di ambito orcagnesco), Pietro Nelli (allievo di Bernardo Daddi) e Spinello Aretino, che completò la decorazione alla fine del XIV secolo su disposizione testamentaria di Benedetto di Nerozzo degli Alberti.

L'ingresso è gratuito? Quali sono gli orari?

I dati su biglietti e orari non sono disponibili nella nostra scheda. Si consiglia di contattare l'Ufficio Cultura del Comune di Bagno a Ripoli (tel. +39 055643358, email ufficio.cultura@comune.bagno-a-ripoli.fi.it) o di verificare sul sito ufficiale del comune.

A chi era dedicata la cappella e perché?

La cappella è dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, venerata nel Medioevo per la sua sapienza e considerata protettrice dei giudici e dei notai.