Museo Piegaro · Perugia (Umbria)

Museo paleontologico "Luigi Boldrini" di Pietrafitta

Il Museo paleontologico "Luigi Boldrini" di Pietrafitta, nel comune di Piegaro (PG), conserva una delle collezioni di fossili del Pleistocene più straordinarie d'Italia, emersa dagli scavi della miniera di lignite locale e riconosciuta a livello scientifico internazionale.

Museo paleontologico "Luigi Boldrini" di Pietrafitta

Dati pratici

Indirizzo

Via Papa Giovanni XXIII, 06066 Pietrafitta (PG), 06066 Piegaro

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 075 5759646 drm-umb.muboldrini@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 4,00 €

Il museo

Il Museo paleontologico "Luigi Boldrini" si trova a Pietrafitta, nel comune di Piegaro, in provincia di Perugia. La sua collezione nasce dagli scavi della lignite destinata alla centrale termoelettrica "Città di Roma", avviata nel 1959 sotto la gestione di Acea e dal 1963 di proprietà Enel: durante quei lavori vennero alla luce migliaia di resti fossili appartenenti a piante, molluschi, insetti e vertebrati, tutti provenienti dal Bacino sedimentario di Tavernelle-Pietrafitta, formatosi nel corso del Pleistocene attorno a un grande lago poi evoluto in sistema fluviale. Il merito del recupero sistematico di questi materiali va in primo luogo a Luigi Boldrini, assistente capoturno di miniera e dipendente Enel, e successivamente ai ricercatori dell'Università di Perugia, che ne hanno proseguito lo studio. La fauna di Pietrafitta è considerata dagli specialisti la più ricca d'Italia per l'Unità Faunistica di Farneta, datata a circa 1,5 milioni di anni fa, con ben 40 specie di vertebrati identificate. Tra i mammiferi spiccano il mammut Mammuthus meridionalis — per il quale Pietrafitta rappresenta il sito più importante d'Europa per numero di individui e dimensioni — il rinoceronte Stephanorhinus etruscus, il bisonte arcaico Eobison degiulii, la bertuccia Macaca sylvanus e il castoro Castor fiber. Tra i carnivori figurano un ghepardo gigante (Acinonyx pardinensis), un orso (Ursus etruscus) e una iena documentata da coproliti fossili. Notevole anche la presenza di circa 200 resti di uccelli e di ectotermi come la rana gigante del genere Latonia, ritenuta estinta molto prima.

Cosa vedere dentro

Scheletri e resti fossili di Mammuthus meridionalis, il mammut del sito europeo più importante per questa specie

Scheletri di rinoceronte Stephanorhinus etruscus

Fossili di Eobison degiulii, tra le testimonianze più antiche d'Europa per i bisonti

Resti di Macaca sylvanus (bertuccia) e Castor fiber (castoro), tra i record più ricchi d'Europa

Fossili di carnivori pleistocenici: ghepardo gigante Acinonyx pardinensis, orso Ursus etruscus, coproliti di iena

Circa 200 resti scheletrici di uccelli acquatici e semiacquatici, tra cui ossa di un grosso gallo del genere Gallus

Fossili di ectotermi: pesci d'acqua dolce, anfibi (tra cui la rana gigante Latonia), serpenti, testuggini

Collezione botanica con 36 specie di piante identificate tramite frutti e semi e 11 tramite pollini

Info per la visita

Aperto martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica con orario 09:00–13:00 e 15:00–18:30. Biglietto intero: 4,00 €; ridotto: 2,00 €. Indirizzo: Via Papa Giovanni XXIII, Pietrafitta (PG) 06066. Tel.: +39 075 5759646. Email: drm-umb.muboldrini@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il museo?

In Via Papa Giovanni XXIII a Pietrafitta, frazione del comune di Piegaro, in provincia di Perugia (Umbria).

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente il museo.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 4,00 €; il ridotto è 2,00 €.

Perché la collezione di Pietrafitta è considerata eccezionale?

La fauna fossile di Pietrafitta è ritenuta la più ricca d'Italia per l'Unità Faunistica di Farneta (circa 1,5 milioni di anni fa), con 40 specie di vertebrati. In particolare, il sito è il più importante d'Europa per i resti di Mammuthus meridionalis, e ospita alcune delle testimonianze più antiche del continente per bisonti, bertucce e castori.

Come contattare il museo per informazioni aggiornate?

È possibile telefonare al +39 075 5759646, scrivere a drm-umb.muboldrini@cultura.gov.it oppure consultare il sito ufficiale: http://www.musei.umbria.beniculturali.it/musei/museo-paleontologico-luigi-boldrini-pietrafitta/