Museo Portoferraio · Livorno (Toscana)

Museo nazionale delle residenze napoleoniche "Palazzina dei Mulini"

La Palazzina dei Mulini a Portoferraio è la residenza urbana che Napoleone Bonaparte abitò durante il suo esilio all'isola d'Elba (maggio 1814 – febbraio 1815). Oggi museo nazionale, conserva arredi, cimeli e parte della biblioteca imperiale originale.

Museo nazionale delle residenze napoleoniche "Palazzina dei Mulini"

Dati pratici

Indirizzo

piazzale Napoleone, 1-3, 57037 Portoferraio

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 0565 915846 drm-tos.villenapoleoniche@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 5,00 €

Il museo

La Palazzina dei Mulini si trova alla sommità di Portoferraio, sull'isola d'Elba, e costituisce la principale testimonianza della vita pubblica di Napoleone Bonaparte durante i dieci mesi del suo esilio elbano, tra il 4 maggio 1814 e il 26 febbraio 1815. Napoleone vi giunse dopo l'abdicazione seguita alla disfatta di Lipsia e al trattato di Fontainebleau, che gli riconosceva la sovranità sull'isola e una rendita vitalizia. I locali, originariamente militari, furono adattati a residenza sotto la direzione dell'architetto Paolo Bargigli: i lavori compresero la creazione di un giardino all'italiana, l'edificazione di un salone delle feste al piano nobile, la ristrutturazione del teatro adiacente e la trasformazione dell'ex carcere in scuderia. Le decorazioni furono affidate al pittore piemontese Antonio Vincenzo Revelli, pittore ufficiale della corte elbana. Oggi il museo conserva arredi e mobili d'epoca, cimeli e una parte significativa della biblioteca che Napoleone aveva riunito sull'isola: una raccolta di 2.378 volumi, il cui primo nucleo fu scelto personalmente nelle biblioteche del castello di Fontainebleau. I volumi provenienti da Fontainebleau sono riconoscibili per la legatura in pelle con lo stemma imperiale. La storia è l'argomento dominante della raccolta, affiancata da letteratura classica e teatro. Il museo fa parte del sistema delle residenze napoleoniche elbane, che comprende anche Villa San Martino, residenza estiva acquistata da Napoleone nel giugno 1814 e mai abitata, con la sua Galleria neoclassica Demidoff e la celebre Sala egizia affrescata.

Cosa vedere dentro

Arredi e mobili d'epoca della residenza napoleonica

Cimeli legati al soggiorno di Napoleone all'Elba

Biblioteca imperiale con volumi provenienti dal castello di Fontainebleau, riconoscibili per la legatura con stemma imperiale

Decorazioni murali del pittore Antonio Vincenzo Revelli

Giardino all'italiana ricavato dagli spazi militari originari

Villa San Martino (sede extra-urbana del museo): Galleria neoclassica Demidoff, Sala egizia affrescata e raccolta di stampe napoleoniche ottocentesche

Info per la visita

Ingresso intero: 5,00 €; ridotto: 2,00 €. Per orari aggiornati consultare il sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it o contattare il museo al numero +39 0565 915846 oppure via email a drm-tos.villenapoleoniche@cultura.gov.it. Il museo si trova in piazzale Napoleone 1-3, Portoferraio (LI).

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Domande frequenti

Dove si trova la Palazzina dei Mulini?

In piazzale Napoleone 1-3, alla sommità di Portoferraio, sull'isola d'Elba (provincia di Livorno, Toscana).

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 5,00 €, il ridotto 2,00 €.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it o chiamando il +39 0565 915846.

Il museo comprende anche Villa San Martino?

Sì. Il Museo nazionale delle residenze napoleoniche include sia la Palazzina dei Mulini a Portoferraio sia Villa San Martino, distante pochi chilometri, acquistata da Napoleone nel giugno 1814 come residenza estiva. Villa San Martino conserva la Galleria neoclassica Demidoff, sale affrescate tra cui la Sala egizia e una raccolta di stampe napoleoniche ottocentesche.

Perché Napoleone era all'Elba?

Dopo la disfatta di Lipsia e l'abdicazione del 4 aprile 1814, il trattato di Fontainebleau assegnò a Napoleone la sovranità sull'isola d'Elba e una rendita vitalizia. Vi rimase dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815, quando salpò per la Francia per intraprendere i cosiddetti Cento giorni.