Museo Brindisi · Brindisi (Puglia)

Museo diocesano Giovanni Tarantini di Brindisi

Il Museo Diocesano Giovanni Tarantini di Brindisi è un museo ecclesiastico distribuito su più sedi nel centro storico della città, che conserva e valorizza il patrimonio artistico e documentario dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. L'ingresso è gratuito.

Museo diocesano Giovanni Tarantini di Brindisi

Dati pratici

Indirizzo

Vico De' Vavotici, 8, 72100 Brindisi

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 0831 521958 int. 4 info@museotarantini.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo Diocesano Giovanni Tarantini ha sede principale nella chiesa di San Paolo Eremita, in Vico De' Vavotici 8, nel centro storico di Brindisi. Inaugurato nel giugno 2012 presso la chiesa di Santa Teresa, il museo ha successivamente trasferito le proprie collezioni nella sede attuale, per decreto dell'arcivescovo e con l'autorizzazione delle Soprintendenze territoriali competenti. Nel gennaio 2021 l'arcivescovo Domenico Caliandro ha eretto canonicamente la Rete Museale Diocesana, che oggi comprende tre sedi brindisine — la chiesa di San Paolo Eremita, la chiesa di Santa Teresa e la chiesa delle Scuole Pie — oltre a una sezione a Ostuni presso il Palazzo dell'Episcopio. Nel 2022 la sede di Santa Teresa è stata oggetto di un intervento di recupero e adeguamento tecnologico. Il percorso espositivo documenta le vicende storiche della diocesi, una delle più antiche del Salento, attraverso opere di notevole interesse. Tra i pezzi di maggior rilievo figurano un'idria di marmo serpentino dell'VIII secolo, l'arca d'argento di san Teodoro d'Amasea del XIII secolo, un tessuto di seta detto "oro di Cipro" con medaglioni polilobati, e la pergamena del Privilegium Imperatoris Friderici II del 1219 con la firma autografa dell'imperatore. La collezione comprende anche arredi liturgici, legature di messali, evangeliari, antifonari, piatti per le elemosine in ottone del Cinquecento e tele di fine Seicento.

Cosa vedere dentro

Idria di marmo serpentino (sec. VIII), il cosiddetto "vaso dell'Epifania"

Arca d'argento di san Teodoro d'Amasea (XIII secolo)

Sciamito operato a due trame in seta dorata, detto "oro di Cipro"

Pergamena del Privilegium Imperatoris Friderici II (1219) con firma autografa

Piatti per le elemosine in ottone del Cinquecento con scene di Adamo ed Eva

Tele dell'Angelo con il simbolo della Passione e di San Lorenzo da Brindisi (fine XVII sec.)

Legature di messali, evangeliari, antifonari e jad di tradizione ebraica

Info per la visita

Il museo è aperto il lunedì dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:00; dal martedì al sabato e la domenica dalle 08:30 alle 13:30 (giovedì non indicato). L'ingresso è gratuito. Sede principale: chiesa di San Paolo Eremita, Vico De' Vavotici 8, Brindisi. Altre sedi: chiesa di Santa Teresa (Piazza Santa Teresa) e chiesa delle Scuole Pie (Via Tarantini 32b). Per informazioni aggiornate consultare il sito ufficiale o contattare il museo.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Museo Diocesano Tarantini?

L'ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto il lunedì dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Dal martedì al sabato e la domenica l'apertura è dalle 08:30 alle 13:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.museotarantini.it.

Dove si trova il museo e quante sedi ha?

La sede principale è nella chiesa di San Paolo Eremita, Vico De' Vavotici 8, Brindisi. La Rete Museale Diocesana comprende anche la chiesa di Santa Teresa (Piazza Santa Teresa), la chiesa delle Scuole Pie (Via Tarantini 32b) e una sezione a Ostuni presso il Palazzo dell'Episcopio.

Come si contatta il museo?

È possibile telefonare al numero +39 0831 521958 int. 4 oppure scrivere all'indirizzo email info@museotarantini.it. Il sito ufficiale è www.museotarantini.it.

Qual è il pezzo più antico conservato nel museo?

Tra le opere più antiche figura l'idria di marmo serpentino dell'VIII secolo, nota anche come "vaso dell'Epifania", conservata nella sede di San Paolo Eremita.