Museo Gemona del Friuli · Udine (Friuli-Venezia Giulia)

Museo della Pieve e Tesoro del Duomo - Gemona

Il Museo della Pieve e Tesoro del Duomo di Gemona del Friuli conserva alcune delle opere d'arte ecclesiastica più rilevanti della Diocesi di Udine, dalla scultura medievale all'oreficeria gotica, con pezzi di eccezionale valore come l'Ostensorio di Nicolò Lionello del 1434 e i Libri corali miniati del Duecento.

Museo della Pieve e Tesoro del Duomo - Gemona

Dati pratici

Indirizzo

Vicolo delle Mura, 33013 Gemona del Friuli

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
MartedìChiuso
MercoledìChiuso
GiovedìChiuso
VenerdìChiuso
SabatoChiuso
Domenica10:30–19:00
Contatti
+39 0432 980608 gemona@diocesiudine.it
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo della Pieve e Tesoro del Duomo si trova in Vicolo delle Mura a Gemona del Friuli, in provincia di Udine, e raccoglie il patrimonio artistico e devozionale della Pieve locale, tra i più significativi dell'intera Diocesi di Udine. La sua apertura, originariamente prevista per il 1976 nella trecentesca Canonica vecchia accanto al Duomo, fu impedita dal terremoto del 6 maggio di quell'anno: il museo ha potuto aprire i battenti soltanto nel 2006. Le collezioni si articolano in più sezioni. La scultura comprende una Madonna con Gesù Bambino in marmo di impostazione veneto-bizantina del pieno Duecento, un Cristo risorto di Girolamo Paleario del primo Seicento e opere della bottega di Girolamo Comuzzo. La pittura spazia dagli affreschi duecenteschi — tra cui un'Imago pietatis trecentesca dalla facciata dell'Ospedale — fino a una Madonna in adorazione del Figlio attribuita alla bottega fiorentina di Sandro Botticelli e a lavori di Giovan Battista Tiani, oltre ad affreschi novecenteschi di Giuseppe Barazzutti e Fred Pittino. Ampio spazio è dedicato ai parati liturgici. Il Tesoro del Duomo offre una selezione preziosa di oreficeria liturgica friulana. Il pezzo di maggior rilievo è l'Ostensorio d'argento dorato realizzato nel 1434 da Nicolò Lionello, orefice e architetto udinese, considerato uno degli ostensori più belli del Gotico italiano. Completano la raccolta reliquiari, calici, statue bronzee di Girolamo Campagna e i Libri corali miniati prodotti nel Convento antoniano di Padova nella seconda metà del Duecento — tra cui un Graduale che conserva uno dei più antichi ritratti esistenti di Sant'Antonio. È esposto anche il Registro battesimale della Pieve del 1379, il più antico registro battesimale conosciuto al mondo.

Cosa vedere dentro

Ostensorio d'argento dorato di Nicolò Lionello (1434)

Madonna con Gesù Bambino in marmo veneto-bizantino del Duecento

Cristo risorto di Girolamo Paleario (primo Seicento)

Madonna in adorazione del Figlio, attribuita alla bottega di Sandro Botticelli

Libri corali miniati del Convento antoniano di Padova (seconda metà del Duecento)

Registro battesimale della Pieve del 1379, il più antico al mondo

Statue bronzee di San Nicolò e San Valentino di Girolamo Campagna

Parati liturgici e oreficeria friulana dal Trecento al Novecento

Calice donato da Papa Giovanni Paolo II durante la visita a Gemona del 3 maggio 1992

Info per la visita

Il museo è aperto la domenica dalle 10:30 alle 19:00. L'ingresso è gratuito. Si trova in Vicolo delle Mura, 33013 Gemona del Friuli (UD). Per informazioni: tel. +39 0432 980608, email gemona@diocesiudine.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Museo della Pieve e Tesoro del Duomo di Gemona?

L'ingresso è gratuito.

Quando è aperto il museo?

Il museo è aperto la domenica dalle 10:30 alle 19:00. Per eventuali variazioni o aperture straordinarie, si consiglia di contattare direttamente il museo al numero +39 0432 980608 o via email a gemona@diocesiudine.it.

Qual è l'opera più importante conservata nel Tesoro del Duomo?

L'opera di maggior rilievo è l'Ostensorio d'argento dorato realizzato nel 1434 dall'orefice e architetto udinese Nicolò Lionello, considerato uno degli ostensori più belli del Gotico italiano per la ricchezza delle decorazioni simboliche e l'architettura piramidale.

Perché il museo ha aperto solo nel 2006?

L'apertura era prevista per il 1976 nella trecentesca Canonica vecchia vicino al Duomo, ma il terremoto del 6 maggio di quell'anno interruppe ogni programma. Si è dovuto attendere il 2006 per inaugurare la sede attuale.

Cosa sono i Libri corali esposti al museo?

Sono antifonari e graduali prodotti nel Convento antoniano di Padova nella seconda metà del Duecento, ornati da oltre cento miniature. Furono acquistati per il Duomo di Gemona quando la Basilica del Santo si dotò di nuovi libri liturgici. Uno dei graduali conserva uno dei più antichi ritratti esistenti di Sant'Antonio.