Museo dell'automobile di San Martino in Rio
Il Museo dell'automobile di San Martino in Rio conserva una collezione di veicoli d'epoca funzionanti, nata nel 1956 e ospitata in un capannone nel comune reggiano. L'ingresso è gratuito.
Dati pratici
Via Barbieri, 12, 42018 San Martino in Rio
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo dell'automobile di San Martino in Rio, in provincia di Reggio nell'Emilia, nasce nel 1956 per iniziativa di Emilio Storchi Fermi e Giulio Campari, che portarono in paese la collezione del bolognese Domenico Gentili. Dal 1965 la raccolta è sistemata nell'attuale capannone di Via Barbieri, ampliato nel 1994 per accogliere un patrimonio in crescita. Ciò che distingue questa collezione da molti altri musei del settore è il modello di gestione: i veicoli appartengono a una pluralità di soci che si occupano personalmente del restauro, della manutenzione e del funzionamento dei propri pezzi. Il risultato è un insieme di mezzi meccanici effettivamente marcianti, capaci di uscire dallo spazio espositivo per dimostrazioni itineranti. La raccolta comprende quaranta autovetture databili dalla seconda decade del Novecento agli anni Sessanta, otto motociclette, circa cento biciclette e alcuni carri. Tra i marchi rappresentati figurano Alfa Romeo, Aston Martin, Fiat, Ford, Jaguar, Lancia, Mercedes, Rolls-Royce e altri ancora. Spiccano pezzi di particolare rilievo storico: una Zedel Landaulet del 1910 appartenuta alla regina Margherita di Savoia, una Fiat Nsu Ardita del 1935 usata dal generale Kesselring in Africa, e una Indian Sidecar del 1918 indicata come unico esemplare esistente in Italia. Il museo è affiliato all'Auto-moto Club Storico Italiano e riconosciuto dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.
Cosa vedere dentro
Zedel Landaulet del 1910, appartenuta alla regina Margherita di Savoia
Fiat Nsu Ardita del 1935, utilizzata dal generale Kesselring nella campagna d'Africa
Fiat 505 del 1919
Ford T del 1916
Itala 50 del 1920
Indian Sidecar del 1918, unico esemplare esistente in Italia
Collezione di circa cento biciclette d'epoca
Carri storici
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari di apertura e modalità di visita si consiglia di contattare il museo al numero 0522740811 o via email a info@museodellauto.it.
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Domande frequenti
Quanto costa il biglietto?
L'ingresso al museo è gratuito.
Come si contatta il museo per informazioni su orari e aperture?
È possibile telefonare al numero 0522740811 oppure scrivere a info@museodellauto.it. Gli orari di apertura non sono disponibili in questa scheda: si raccomanda di verificarli direttamente prima della visita.
I veicoli esposti sono funzionanti?
Sì. La caratteristica principale della collezione è che i mezzi sono mantenuti in piena efficienza dai soci proprietari e possono essere messi in movimento, anche al di fuori dello spazio museale in dimostrazioni itineranti.
Quali sono i pezzi più rari della collezione?
Tra i più significativi figurano la Zedel Landaulet del 1910 appartenuta alla regina Margherita di Savoia e la Indian Sidecar del 1918, indicata come unico esemplare esistente in Italia.
Il museo ha riconoscimenti ufficiali?
Sì, è affiliato all'Auto-moto Club Storico Italiano ed è riconosciuto dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.