Museo San Potito Ultra · Avellino (Campania)

Museo del lavoro di San Potito Ultra

Il Museo del lavoro di San Potito Ultra conserva la donazione De Felice–Sbriziolo, una raccolta di attrezzi e strumenti del lavoro tradizionale, allestita nelle cantine settecentesche di Palazzo Amatucci nel centro storico del paese irpino. L'ingresso è gratuito.

Museo del lavoro di San Potito Ultra

Dati pratici

Indirizzo

Piazza Barone Amatucci, 83050 San Potito Ultra

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0825 981005 gmoricola@iuo.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo del lavoro di San Potito Ultra nasce da una donazione privata: l'architetto Eirene Sbriziolo De Felice ha ceduto alla Provincia di Avellino, tra il 2001 e il 2004, una raccolta antologica di attrezzi e strumenti del lavoro contadino e artigianale, poi trasferita in comodato d'uso al Comune di San Potito Ultra. Il risultato è il primo museo del lavoro in terra irpina, allestito nelle cantine del settecentesco Palazzo dei Baroni Amatucci, per una superficie complessiva di circa 250 mq. La collezione si distingue per varietà e profondità: accanto agli strumenti di lavoro tradizionali, il museo ospita l'archivio storico della famiglia Amatucci, che documenta i rapporti tra i grandi proprietari terrieri e i coloni del territorio. Di particolare interesse sono le miniature artigianali che riproducono mestieri scomparsi — lo scalpellino, il tipografo, il falegname, il barbiere, il ferraro, il cosiddetto "cucipiatti" — e scene di vita materiale come l'uccisione del maiale, realizzate con notevole realismo e capaci di restituire una dimensione antropologica autentica. Il progetto guarda anche al futuro: l'intenzione è quella di aprire il museo a laboratori e al coinvolgimento attivo della comunità locale. A poca distanza, in una contrada rurale, sopravvive un opificio ottocentesco per la lavorazione del ferro e del rame — la cosiddetta "Ramiera" — che potrebbe diventare un ulteriore polo museale e laboratoriale legato alla civiltà del lavoro irpino.

Cosa vedere dentro

Raccolta di attrezzi e strumenti del lavoro tradizionale (donazione De Felice–Sbriziolo)

Archivio storico della famiglia dei Baroni Amatucci

Miniature artigianali di mestieri tradizionali (scalpellino, tipografo, falegname, barbiere, ferraro, cucipiatti)

Scene di vita materiale in miniatura (es. uccisione del maiale)

Cantine settecentesche di Palazzo Amatucci

Info per la visita

Ingresso gratuito. Il museo si trova in Piazza Barone Amatucci, 83050 San Potito Ultra (AV). Per orari di apertura e informazioni aggiornate contattare il numero 0825 981005 o scrivere a gmoricola@iuo.it.

Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Museo del lavoro di San Potito Ultra?

L'ingresso è gratuito.

Dove si trova il museo?

Il museo è allestito nelle cantine del settecentesco Palazzo dei Baroni Amatucci, in Piazza Barone Amatucci a San Potito Ultra, in provincia di Avellino.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale o contattare il museo al numero 0825 981005 oppure via email a gmoricola@iuo.it.

Cos'è la donazione De Felice–Sbriziolo?

È la raccolta di attrezzi e strumenti del lavoro tradizionale donata dall'architetto Eirene Sbriziolo De Felice alla Provincia di Avellino tra il 2001 e il 2004, poi trasferita in comodato d'uso al Comune di San Potito Ultra per costituire il museo.

Cos'è la Ramiera di cui si parla in relazione al museo?

È un opificio ottocentesco situato in una contrada rurale vicina al museo, un tempo usato per la lavorazione del ferro e del rame. Nelle intenzioni dei promotori, potrebbe diventare un ulteriore polo museale e laboratoriale legato alla cultura del lavoro irpino.