Museo d'Arte Orientale Venezia
Il Museo d'Arte Orientale di Venezia conserva una delle più grandi collezioni di arte dell'Estremo Oriente in Europa, raccolta alla fine dell'Ottocento dal conte Enrico di Borbone e oggi ospitata all'ultimo piano di Ca' Pesaro, il palazzo barocco sul Canal Grande progettato da Baldassarre Longhena.
Dati pratici
Santa Croce, 30135 Venezia
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo d'Arte Orientale si trova all'ultimo piano di Ca' Pesaro, nel sestiere di Santa Croce a Venezia. Il palazzo fu commissionato dalla famiglia Pesaro nella seconda metà del Seicento su progetto di Baldassarre Longhena, il massimo architetto del barocco veneziano, autore anche della Chiesa della Salute e di Ca' Rezzonico. I lavori presero avvio nel 1659 e il completamento fu affidato a Gian Antonio Gaspari, che portò a termine l'edificio entro il 1710. La collezione del museo ha origine negli ultimi decenni dell'Ottocento, quando Enrico di Borbone, conte di Bardi, raccolse quasi trentamila pezzi durante un viaggio in Estremo Oriente tra il 1887 e il 1889. Dopo la sua morte, la raccolta passò allo Stato italiano come risarcimento dei danni di guerra, e nel 1925 Stato e Comune di Venezia concordarono di allestirla nell'attuale sede. Il museo dispone di 10 aree espositive per una superficie espositiva di 628 mq. Il nucleo principale è dedicato al Giappone, con sette sale che presentano armature e armi da parata dei signori feudali del periodo Edo, oggetti in lacca realizzati con la tecnica del makie (lacca dorata con polvere e lamine d'oro), una rara portantina per dama, dipinti su carta e seta, abiti in seta ricamati e strumenti musicali. Non mancano opere più antiche: statue lignee del periodo Kamakura (1185–1333) e lame del periodo Muromachi (1392–1568). Una sezione è dedicata alla Cina, con giade, porcellane e un rotolo dipinto; un'altra all'Indonesia, con kris, tessuti batik e marionette in cuoio del teatro delle ombre wayang.
Cosa vedere dentro
Armature e armi da parata del periodo Edo appartenute a signori feudali giapponesi
Oggetti in lacca makie (lacca dorata) da corredi nuziali feudali
Portantina per dama, selle e staffe in lacca da parata
Dipinti su carta e seta, abiti in seta ricamati
Strumenti musicali della tradizione giapponese
Statue lignee del periodo Kamakura (1185–1333) e lame del periodo Muromachi (1392–1568)
Sezione cinese con giade, porcellane e rotolo dipinto
Sala indonesiana con kris, tessuti batik e marionette wayang in cuoio
Info per la visita
Aperto da martedì a domenica, ore 10:00–18:00. Biglietto intero 15,00 €, ridotto 7,50 €. Sono disponibili schede di sala in italiano, inglese e francese, e due video sulla storia della collezione e sulla tecnica della lacca makie. È possibile effettuare una visita virtuale tramite ItalyArt. Per informazioni aggiornate: orientalevenezia.beniculturali.it | Tel. +39 041 5241173 | drm-ven.orientale@cultura.gov.it
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Domande frequenti
Dove si trova il Museo d'Arte Orientale?
È ospitato all'ultimo piano di Ca' Pesaro, in Santa Croce, Venezia (30135).
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale orientalevenezia.beniculturali.it.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero costa 15,00 €, il ridotto 7,50 €. Per informazioni su categorie aventi diritto alla riduzione, consultare il sito ufficiale.
Da dove proviene la collezione?
La raccolta fu costituita da Enrico di Borbone, conte di Bardi, durante un viaggio in Estremo Oriente tra il 1887 e il 1889, durante il quale riunì quasi trentamila pezzi. Dopo la sua morte, la collezione passò allo Stato italiano e nel 1925 fu sistemata nell'attuale sede di Ca' Pesaro.
Quali civiltà sono rappresentate nel museo?
Il museo è dedicato principalmente all'arte giapponese del periodo Edo, con sette sale tematiche, e include anche sezioni dedicate alla Cina (giade, porcellane, rotolo dipinto) e all'Indonesia (kris, tessuti batik, marionette wayang).