Museo Casole d'Elsa · Siena (Toscana)

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

Il Museo Civico Archeologico e della Collegiata di Casole d'Elsa raccoglie reperti etruschi e opere d'arte dal Trecento al Seicento, ospitato nella canonica della Chiesa Collegiata in piazza della Libertà.

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

Dati pratici

Indirizzo

Piazza della Libertà, 53031 Casole d'Elsa

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Biglietti
Intero 3,00 €

Il museo

Ospitato nei locali della canonica della Chiesa Collegiata di Casole d'Elsa, in provincia di Siena, questo museo comunale si articola in due sezioni distinte: una archeologica e una artistica. La sezione archeologica si sviluppa in tre sale e ripercorre la storia del popolamento del territorio a partire dall'età etrusca. Tra i materiali più antichi spiccano i corredi delle tombe a pozzetto orientalizzanti rinvenute in località Le Gabbra. La collezione Bargagli, proveniente dalla tenuta di Querceto, include una testa di statua marmorea del VI secolo a.C. e due crateri attici. Sempre al VI secolo a.C. risalgono due affibbiagli bronzei recuperati in località La Senese, decorati con una delle più antiche raffigurazioni di pugilato del mondo etrusco. La fase ellenistica è documentata da urne in tufo e ceramiche a vernice nera della fabbrica volterrana di Malacena, testimonianza dell'influenza di Volterra su questo territorio. La sezione artistica copre un arco cronologico che va dagli inizi del Trecento alla metà del Seicento. Tra le opere di primo Trecento figurano la Testa di profeta di Marco Romano, il monumento al vescovo Tommaso d'Andrea di Gano di Fazio e la Madonna col Bambino del Maestro della Maestà Cini. Le miniature del graduale di Lippo di Vanni e la pala di Andrea di Niccolò rappresentano rispettivamente il gotico maturo e il Rinascimento. Documentata anche l'attività del pittore locale Alessandro Casolani e della sua bottega, con il cognato Vincenzo Rustici e il nipote Francesco. Chiudono la collezione le opere di Augusto Bastianini. La visita si completa idealmente in collegiata, dove si trovano i monumenti sepolcrali di Marco Romano e Gano di Fazio e tre tele di Rutilio Manetti.

Cosa vedere dentro

Corredi delle tombe a pozzetto orientalizzanti da Le Gabbra

Testa di statua marmorea del VI sec. a.C. e crateri attici dalla collezione Bargagli

Affibbiagli bronzei del VI sec. a.C. con raffigurazioni di pugilato etrusco

Urne in tufo e ceramiche di Malacena (fase ellenistica)

Testa di profeta di Marco Romano

Monumento al vescovo Tommaso d'Andrea di Gano di Fazio

Madonna col Bambino del Maestro della Maestà Cini

Miniature del graduale di Lippo di Vanni

Pala all'antica di Andrea di Niccolò

Opere di Alessandro Casolani, Vincenzo Rustici e Francesco Casolani

Opere di Augusto Bastianini

In collegiata: monumenti sepolcrali e tre tele di Rutilio Manetti

Info per la visita

Ingresso: 3,00 € (tariffa ridotta disponibile, importo sul sito ufficiale). Per orari aggiornati consultare il sito ufficiale o contattare il museo. Indirizzo: Piazza della Libertà, Casole d'Elsa (SI). Tel. +39 0577 948705 — museo@casole.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il museo?

In Piazza della Libertà a Casole d'Elsa, in provincia di Siena, all'interno dei locali della canonica della Chiesa Collegiata.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 3,00 €; è prevista una tariffa ridotta (importo da verificare sul sito ufficiale).

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale (www.casole.it) o contattando il museo al numero +39 0577 948705 oppure via email a museo@casole.it.

La visita include anche la Chiesa Collegiata?

Il percorso museale si completa con le opere presenti nella Collegiata adiacente, dove si trovano i monumenti sepolcrali di Marco Romano e Gano di Fazio e tre tele del pittore senese Rutilio Manetti.

Quali sono i pezzi più importanti della sezione archeologica?

Tra i più significativi: gli affibbiagli bronzei del VI sec. a.C. con una delle più antiche raffigurazioni di pugilato etrusco, la testa di statua marmorea e i crateri attici della collezione Bargagli, e i corredi delle tombe orientalizzanti da Le Gabbra.