Museo archeologico nazionale di Venafro
Il Museo archeologico nazionale di Venafro raccoglie reperti romani e medievali esposti in un monastero seicentesco nel centro storico della città molisana, documentando la vita e il territorio di Venafrum dall'età repubblicana all'alto Medioevo.
Dati pratici
corso Garibaldi, 86079 Venafro
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo archeologico nazionale di Venafro ha sede nel monastero seicentesco di Santa Chiara, lungo corso Garibaldi nel centro storico di Venafro, in provincia di Isernia. La collezione affonda le radici nel 1931, quando un primo nucleo di materiali provenienti dalla località Terme di San Aniello trovò qui collocazione; nel tempo si sono aggiunti i ritrovamenti dei più recenti scavi archeologici, che hanno ampliato la conoscenza della città in età imperiale. Il percorso espositivo si sviluppa su due piani, organizzato per criteri cronologici e tematici, e illustra le diverse forme di occupazione del territorio in epoca romana: necropoli, opere pubbliche, insediamenti produttivi e vita quotidiana. Nel portico del chiostro sono raccolti materiali funerari provenienti dalle necropoli disposte lungo le vie d'accesso alla città antica. Tra i pezzi di maggiore interesse spicca l'editto augusteo sull'acquedotto, redatto tra il 17 e l'11 a.C., che regolamenta costruzione, distribuzione dell'acqua e gestione delle controversie. Nelle sale si trovano elementi architettonici del teatro romano, due grandi statue di togati, affreschi e oggetti di uso quotidiano come lucerne e monete. Notevole è anche la statua di Venere di età antoniniana (II secolo d.C.), rinvenuta nel 1958 in via Colonia Giulia. Una sezione è infine dedicata ai reperti del Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno, con affreschi, ceramiche, vetri e metalli preziosi realizzati dai monaci tra il IX e l'XI secolo.
Cosa vedere dentro
Editto augusteo sull'acquedotto (17-11 a.C.)
Statue di togati provenienti dal teatro romano
Statua di Venere di età antoniniana (II sec. d.C.)
Materiali funerari dalle necropoli nel portico del chiostro
Affreschi, lucerne e monete da abitazioni private e edifici urbani
Sezione dedicata ai reperti di San Vincenzo al Volturno (IX-XI sec.)
Info per la visita
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 08:15 alle 13:45. Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 2 €. La sede si trova in corso Garibaldi, Venafro (IS). Per informazioni: tel. +39 0865 904698, email pa-sepino-mu-cb@cultura.gov.it. Sito di riferimento: www.musei.molise.beniculturali.it/musei.
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Domande frequenti
Dove si trova il museo e come si raggiunge?
Il museo ha sede in corso Garibaldi a Venafro, in provincia di Isernia, all'interno del monastero seicentesco di Santa Chiara nel centro storico. Per indicazioni stradali dettagliate si consiglia di consultare il sito ufficiale o contattare il museo.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 08:15 alle 13:45. Il lunedì è chiuso. Si raccomanda di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero è 6 €, il ridotto 2 €. Per le categorie aventi diritto alla riduzione o all'ingresso gratuito, consultare il sito www.musei.molise.beniculturali.it/musei.
Qual è il reperto più importante conservato nel museo?
Tra i pezzi di maggiore rilievo storico c'è l'editto augusteo sull'acquedotto, un documento epigrafico redatto tra il 17 e l'11 a.C. che regola l'uso e la gestione dell'acquedotto di Venafrum. Di grande interesse sono anche la statua di Venere di età antoniniana e le due grandi statue di togati dal teatro romano.
Il museo ospita anche reperti medievali?
Sì. Una sezione è dedicata ai materiali provenienti dal Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno, a circa 30 km da Venafro, con affreschi, ceramiche, vetri e oggetti in metalli preziosi prodotti dai monaci tra il IX e l'XI secolo d.C.