Luogo della cultura Melfi · Potenza (Basilicata)

Museo archeologico nazionale del Melfese "Massimo Pallottino" - Sarcofago di Rapolla

Il sarcofago di Rapolla è il capolavoro del Museo Archeologico Nazionale del Melfese, un'opera in marmo di produzione microasiatica datata al 165-170 d.C., conservata nel Castello Federiciano di Melfi.

Museo archeologico nazionale del Melfese "Massimo Pallottino" - Sarcofago di Rapolla

Dati pratici

Indirizzo

Via Normanni - Castello Federiciano, 85025 Melfi

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Orari
Aperto ora
Lunedì14:00–20:00
Martedì09:00–20:00
Mercoledì09:00–20:00
Giovedì09:00–20:00
Venerdì09:00–20:00
Sabato09:00–20:00
Domenica09:00–20:00
Contatti
+39 0972 238726 mupa-mel-ven@cultura.gov.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Custodito all'interno del Castello Federiciano di Melfi, in Basilicata, il sarcofago di Rapolla è considerato l'opera identitaria del Museo Archeologico Nazionale "Massimo Pallottino" e dell'intero territorio del Vulture. Rinvenuto nel 1856 in contrada Albero in Piano, nel territorio di Rapolla, il manufatto fu ricondotto al suo contesto originario grazie agli scavi degli anni Settanta del Novecento, che portarono alla luce una villa di età imperiale e il mausoleo che lo ospitava. Si tratta di un sarcofago in marmo di tipo "a colonne", di produzione microasiatica, datato al 165-170 d.C. La cassa è articolata come un edificio con trabeazione e colonnine scanalate che delimitano edicole contenenti singole figure: divinità come Apollo, Ade ed Hermes, ed eroi del mito greco come Ulisse e Diomede. Al centro del lato principale, Afrodite iscrive su uno scudo le virtù della defunta. I lati brevi raffigurano rispettivamente la porta dell'Ade e una scena interpretata come il ratto del Palladio, con riferimenti alle vicende della Guerra di Troia. Sul coperchio a forma di letto da banchetto è distesa una figura femminile, identificata con la defunta, il cui volto idealizzato richiama l'acconciatura di Faustina Minore, moglie dell'imperatore Marco Aurelio. Il bordo inferiore del coperchio è percorso da un fregio di creature marine.

Cosa vedere dentro

Sarcofago in marmo microasiatico di tipo "a colonne" (165-170 d.C.)

Coperchio con figura femminile recumbente e acconciatura ispirata a Faustina Minore

Edicole con figure di divinità (Apollo, Ade, Hermes) ed eroi (Ulisse, Diomede)

Scena di Afrodite che iscrive le virtù della defunta su uno scudo

Lato breve con la porta dell'Ade e scena del ratto del Palladio

Fregio di creature marine lungo il bordo inferiore del coperchio

Info per la visita

Il museo si trova in Via Normanni, all'interno del Castello Federiciano di Melfi (PZ). Orari di apertura: lunedì 14:00–20:00; martedì–domenica 09:00–20:00. Per informazioni su biglietti e tariffe, si consiglia di consultare il sito ufficiale melfivenosa.cultura.gov.it o contattare il museo al numero +39 0972 238726 oppure via email a mupa-mel-ven@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il sarcofago di Rapolla?

È conservato nel Museo Archeologico Nazionale del Melfese "Massimo Pallottino", all'interno del Castello Federiciano di Melfi, in Via Normanni, Melfi (PZ), Basilicata.

Quando fu scoperto il sarcofago?

Fu rinvenuto nel 1856 in contrada Albero in Piano, nel territorio di Rapolla. Gli scavi degli anni Settanta del Novecento ne chiarirono il contesto, individuando la villa imperiale e il mausoleo di appartenenza.

A quale epoca risale il sarcofago?

Il sarcofago è datato al 165-170 d.C. ed è di produzione microasiatica.

Quali sono gli orari di visita?

Il museo è aperto il lunedì dalle 14:00 alle 20:00 e dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 20:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale melfivenosa.cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Le informazioni sulle tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di consultare il sito ufficiale melfivenosa.cultura.gov.it o contattare direttamente il museo.