Area archeologica Roma · Roma (Lazio)

Ipogeo degli Ottavi

Ipogeo funerario romano del III secolo d.C., scoperto intorno al 1920 sotto il Villino Cardani in via della Stazione di Ottavia. Conserva affreschi, mosaici e sarcofagi legati alla famiglia degli Octavii. L'ingresso è gratuito.

Ipogeo degli Ottavi

Dati pratici

Indirizzo

via della Stazione di Ottavia, 00135 Roma

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile ss-abap-rm@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

L'Ipogeo degli Ottavi è una tomba ipogea di età romana situata in via della Stazione di Ottavia 73, a Roma, sotto il Villino Cardani. Fu scoperto intorno al 1920 durante i lavori di edificazione della periferia lungo la via Trionfale, e il nuovo quartiere prese il nome di Ottavia proprio in memoria dei personaggi sepolti al suo interno, i cui nomi erano incisi sui sarcofagi. Costruito intorno ai primi del III secolo d.C. e pertinente ad alcune ville rustiche della zona, l'ipogeo si distingue per una monumentalità coerente con il rango sociale del proprietario, Octavius Felix. La struttura comprende un lungo dromos scavato nel tufo con pavimento in mattoncini a opus spicatum, un vestibolo affrescato con motivi geometrici e una stanza sepolcrale principale. Al centro della vicenda funeraria c'è Octavia Paolina, figlia di Octavius Felix, morta a soli sei anni e deposta per prima nell'ipogeo nella nicchia in asse con l'ingresso. La decorazione interna è un vero omaggio alla bambina: l'affresco dell'arcosolio — oggi conservato al Museo Nazionale Romano — raffigura i Campi Elisi con bambini che giocano e colgono rose al cospetto di Ermes. Il sarcofago di Paolina, decorato con scene di competizioni agonistiche infantili, si trova oggi in una collezione privata a Milano. Nelle nicchie laterali riposavano altre due congiunte femminili, in sarcofagi con scene marine; uno di questi è al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, l'altro presso il Ministero della Pubblica Istruzione. L'unico sarcofago rimasto in loco è quello strigliato di Octavius Felix.

Cosa vedere dentro

Dromos scavato nel tufo con pavimento a opus spicatum

Vestibolo con affreschi a motivi geometrici

Stanza sepolcrale con nicchie e arcosolio

Sarcofago strigliato di Octavius Felix (unico rimasto in situ)

Mosaico pavimentale bianco con doppia banda nera

Pareti con zoccolatura dipinta a finto marmo e decorazione a rose

Info per la visita

L'ingresso è gratuito. Il sito è di proprietà del MiC e afferisce alla Soprintendenza Speciale di Roma. Per orari di apertura e modalità di accesso, verificare sul sito ufficiale soprintendenzaspecialeroma.it o contattare ss-abap-rm@cultura.gov.it, poiché gli orari non sono disponibili nella presente scheda.

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Domande frequenti

Dove si trova l'Ipogeo degli Ottavi?

In via della Stazione di Ottavia 73, a Roma (quartiere Ottavia), sotto il Villino Cardani, nei pressi del km 9 della via Trionfale.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso è gratuito.

Quando fu scoperto l'ipogeo?

Fu scoperto intorno al 1920, durante i lavori di edificazione della periferia romana lungo la via Trionfale.

Dove sono conservati i sarcofagi originali?

Il sarcofago di Octavius Felix è l'unico rimasto in situ. Quello di Octavia Paolina si trova in una collezione privata a Milano; uno dei sarcofagi con scene marine è al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, l'altro presso il Ministero della Pubblica Istruzione. L'affresco dell'arcosolio è anch'esso al Museo Nazionale Romano.

Come si ottengono informazioni aggiornate su orari e aperture?

Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di consultare il sito ufficiale soprintendenzaspecialeroma.it o di scrivere a ss-abap-rm@cultura.gov.it prima della visita.