Luogo della cultura Giurdignano · Lecce (Puglia)

Frantoio ipogeo di Via Borgo

Frantoio ipogeo scavato nel sottosuolo di Giurdignano, testimonianza di architettura rurale tradizionale del Salento.

Frantoio ipogeo di Via Borgo

Dati pratici

Indirizzo

Via Borgo, 73020 Giurdignano

↗ Apri su Google Maps
Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile Email non disponibile
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Frantoio ipogeo di Via Borgo si trova a Giurdignano, piccolo comune in provincia di Lecce, nel cuore del Salento pugliese. Si tratta di un frantoio ricavato nel sottosuolo, tipologia diffusa in questa area della Puglia, che rappresenta una significativa testimonianza di architettura rurale tradizionale. I frantoi ipogei erano ambienti scavati nella roccia calcarea per sfruttare la temperatura costante del sottosuolo, condizione favorevole alla lavorazione delle olive e alla conservazione dell'olio. La struttura di Via Borgo è parte di un patrimonio diffuso sul territorio di Giurdignano, paese noto per la presenza di monumenti megalitici e per la ricchezza del suo sottosuolo storico.

Cosa vedere dentro

Ambiente ipogeo scavato nella roccia calcarea

Strutture architettoniche legate alla lavorazione tradizionale delle olive

Domande frequenti

Dove si trova il Frantoio ipogeo di Via Borgo?

Si trova in Via Borgo a Giurdignano, comune in provincia di Lecce, in Puglia (CAP 73020).

Quali sono gli orari di visita?

Gli orari non sono disponibili nella nostra scheda. Si consiglia di contattare il Comune di Giurdignano o verificare presso le strutture turistiche locali per informazioni aggiornate.

Quanto costa il biglietto?

Non disponiamo di informazioni sulla biglietteria. Si raccomanda di verificare direttamente presso gli uffici locali o il sito del Comune di Giurdignano.

Cos'è un frantoio ipogeo?

È un frantoio ricavato scavando nel sottosuolo roccioso, tecnica tipica del Salento che sfruttava la temperatura costante della roccia per favorire la lavorazione delle olive e la conservazione dell'olio.