Complesso monumentale della Certosa di Calci
Complesso monastico certosino del XIV secolo immerso negli ulivi della Valgraziosa, a pochi chilometri da Pisa: chiostri, chiesa in marmo, archivio storico e Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa.
Dati pratici
via Roma, 79, 56011 Calci
↗ Apri su Google MapsIl museo
La Certosa di Calci sorge nella Valgraziosa, a circa un chilometro dall'abitato di Calci (PI), raggiungibile attraverso due viali alberati che offrono una vista prospettica sulla doppia facciata del complesso. Fondata nel 1366 con il sostegno di famiglie pisane di rilievo, appartenne all'ordine certosino di San Bruno e fu soppressa in epoca napoleonica e poi sabauda, prima di essere definitivamente abbandonata dai monaci nel 1969. Il complesso si articola in ambienti di grande varietà: la chiesa, rivestita in marmo bianco con scalone a doppia rampa e statua dell'Assunta sul timpano, conserva il Coro dei Padri, l'Altare maggiore e due Angeli in marmo di Andrea Vaccà e Giovanni Baratta. Il chiostro grande ospita le 15 celle dei monaci, una delle quali visitabile. Nella sagrestia è custodita la Bibbia atlantica, un codice miniato del XII secolo in quattro volumi. Il percorso si completa con il refettorio, il capitolo, la foresteria granducale, la quadreria e corridoi decorati ad affresco. Al piano terra hanno sede l'Archivio storico — con oltre 3.300 pergamene databili tra il 999 e il 1796 — e la Biblioteca monastica, che conta 2.320 esemplari tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed edizioni dei secoli successivi. Nei locali di servizio del monastero, tra cui un granaio lungo circa 100 metri, è allestito il Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa.
Cosa vedere dentro
Chiesa in marmo bianco con scalone a doppia rampa e statua dell'Assunta
Coro dei Padri, Altare maggiore e Angeli in marmo di Andrea Vaccà e Giovanni Baratta
Chiostro grande con le 15 celle dei monaci (una visitabile)
Bibbia atlantica: codice miniato del XII secolo in quattro volumi
Refettorio, capitolo e foresteria granducale
Quadreria e corridoi con decorazioni ad affresco
Archivio storico con oltre 3.300 pergamene (999-1796)
Biblioteca monastica con manoscritti, incunaboli e cinquecentine
Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa
Info per la visita
Orari: martedì e mercoledì 09:00–12:30; giovedì e venerdì 14:00–18:00; sabato 14:00–19:00; domenica 09:00–13:00. Biglietto intero 5,00 €, ridotto 2,00 €. Indirizzo: via Roma 79, 56011 Calci (PI). Tel. +39 050 938430. Email: mn-pi.certosadicalci@cultura.gov.it. Sito: museinazionalipisa.cultura.gov.it. Archivio e biblioteca aperti agli studiosi su previa autorizzazione (richiesta via email) e al pubblico in occasione di eventi e visite guidate straordinarie.
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Domande frequenti
Come si raggiunge la Certosa di Calci?
Il complesso si trova in via Roma 79 a Calci (PI), a circa un chilometro dall'abitato. L'accesso avviene attraverso due viali pedonali. Per informazioni su trasporti pubblici o parcheggi si consiglia di consultare il sito ufficiale museinazionalipisa.cultura.gov.it.
Quali sono gli orari di apertura?
La Certosa è aperta martedì e mercoledì dalle 09:00 alle 12:30, giovedì e venerdì dalle 14:00 alle 18:00, sabato dalle 14:00 alle 19:00 e domenica dalle 09:00 alle 13:00. Lunedì chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero è 5,00 €, il ridotto 2,00 €. Per categorie aventi diritto alla riduzione o all'ingresso gratuito, verificare sul sito ufficiale o contattare la biglietteria.
È possibile visitare l'archivio storico e la biblioteca?
Archivio e biblioteca sono accessibili agli studiosi previa autorizzazione, da richiedere scrivendo a mn-pi.certosadicalci@cultura.gov.it. Il pubblico generico può accedervi in occasione di eventi e visite guidate straordinarie.
Il Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa è incluso nella visita?
Il Museo di Storia naturale è allestito nei locali di servizio della Certosa (granaio, frantoio, lavanderie). Per informazioni su orari e modalità di accesso specifiche al museo si consiglia di contattare direttamente la struttura o consultare il sito ufficiale.