Biblioteca Vallicelliana
La Biblioteca Vallicelliana è una biblioteca statale di Roma, situata in Piazza della Chiesa Nuova, con una storia che risale al 1581 e un patrimonio di circa 140.000 volumi, 3.000 manoscritti e fondi unici di musica, cartografia e fotografia.
Dati pratici
Piazza della Chiesa Nuova 18, 00186 Roma
↗ Apri su Google MapsIl museo
La Biblioteca Vallicelliana si trova a Roma, in Piazza della Chiesa Nuova 18, nel complesso dell'Oratorio dei Filippini progettato da Francesco Borromini. La sua storia è intrecciata con due figure decisive: Filippo Neri, fondatore nel 1575 della Congregazione dell'Oratorio presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella, e Borromini stesso, che nel Seicento definì l'assetto architettonico attuale, collocando la biblioteca al secondo piano di uno scenografico scalone. A metà rampa si trova l'altorilievo di Alessandro Algardi raffigurante Papa Leone che ferma Attila. Come raccolta libraria, la Vallicelliana precede la sua sede monumentale: fu istituita nel 1581 grazie al lascito testamentario dell'umanista portoghese Achille Stazio. Donazioni successive — tra cui quelle di Antonio Gallonio, Cesare Baronio, Tommaso Bozio e dell'erudito greco Leone Allacci — ne fecero uno dei centri culturali più prestigiosi d'Europa. Nel 1874 la biblioteca fu incamerata dallo Stato italiano. Oggi il patrimonio conta circa 140.000 volumi e circa 3.000 manoscritti, molti antichi, latini e greci, risalenti fino al IX secolo. Tra i pezzi di rilievo: la prima edizione della Commedia di Dante (Firenze, 1481) con il commento di Cristoforo Landino e circa 300 disegni a matita nei margini; una coppia di globi celeste e terrestre manoscritti databili all'ultimo decennio del Cinquecento; carte nautiche cinquecentesche di produzione maiorchina, tra cui un planisfero policromo di autore portoghese. Rilevante anche il fondo musicale — con musica oratoriana, madrigali, mottetti fiamminghi e libretti d'opera — e il fondo fotografico, che include la serie delle "Vedute del Tevere prima della sua sistemazione".
Cosa vedere dentro
Sala storica al secondo piano dello scalone borrominiano
Altorilievo di Alessandro Algardi con Papa Leone e Attila
Prima edizione della Commedia di Dante (Firenze, 1481) con disegni marginali
Globi celeste e terrestre manoscritti di fine Cinquecento
Planisfero policromo cinquecentesco di autore portoghese
Fondo musicale manoscritto e a stampa dal Cinquecento
Fondo fotografico con le Vedute del Tevere
Raccolta di circa 3.000 manoscritti latini e greci
Info per la visita
Ingresso gratuito. Orari: lunedì, martedì e venerdì 08:15–15:00; mercoledì e giovedì 08:15–19:00. La biblioteca è chiusa il sabato e la domenica. Per informazioni: tel. 0668802671, email b-vall@cultura.gov.it, sito vallicelliana.cultura.gov.it.
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Domande frequenti
L'ingresso alla Biblioteca Vallicelliana è a pagamento?
No, l'accesso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì. Lunedì, martedì e venerdì dalle 08:15 alle 15:00; mercoledì e giovedì dalle 08:15 alle 19:00. Sabato e domenica è chiusa. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale vallicelliana.cultura.gov.it.
Quando fu fondata la Biblioteca Vallicelliana?
Come raccolta libraria fu istituita nel 1581, grazie al lascito testamentario dell'umanista portoghese Achille Stazio. La sede monumentale borrominiana fu realizzata nel secolo successivo. Nel 1874 la biblioteca passò allo Stato italiano.
Cosa rende unica la Vallicelliana rispetto ad altre biblioteche storiche?
La biblioteca conserva circa 3.000 manoscritti antichi, latini e greci, alcuni risalenti fino al IX secolo, oltre a fondi unici di cartografia cinquecentesca, musica manoscritta e a stampa dal Cinquecento e un importante fondo fotografico. Tra i pezzi più rari figura la prima edizione della Commedia di Dante del 1481 con disegni marginali.
La biblioteca è accessibile anche a studenti e scuole?
Sì, la Vallicelliana collabora con istituti universitari e scuole, proponendo programmi di PCTO con seminari e laboratori su temi che vanno dallo studio del libro antico al costituzionalismo europeo e internazionale.