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Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma - La gran bestia nella Libraria di Francesco Maria II della Rovere

Un percorso nella Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma dedicato alla collezione libraria di Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino, con focus sulle opere di zoologia e sulla curiosa storia dell'alce nella cultura rinascimentale.

Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma - La gran bestia nella Libraria di Francesco Maria II della Rovere

Dati pratici

Indirizzo

Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 064474021 bu-ales@cultura.gov.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

La Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, in Piazzale Aldo Moro 5, conserva l'eredità della Libraria ducale di Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino, i cui possedimenti passarono allo Stato della Chiesa dopo la sua morte nel 1631. Quella raccolta era concepita come una Bibliotheca Universalis: un insieme sistematico dei contributi a stampa su tutte le discipline studiate tra la seconda metà del Cinquecento e l'inizio del Seicento, organizzate secondo una visione aristotelica del sapere. Tra i temi più rappresentati figurano le scienze zoologiche. Il percorso espositivo "La gran bestia nella Libraria" porta l'attenzione su un volume particolare: il Tractatus de magno animali, quod alcen nonnulli vocant di Apollonio Menabeni, tradotto in italiano da Costanzo Felici — medico naturalista nato a Casteldurante intorno al 1525 — e pubblicato a Rimini nel 1584. Menabeni, già protomedico alla corte del re di Svezia Giovanni III Vasa dal 1574, dedicò l'opera a Rodolfo II d'Asburgo; Felici la dedicò alla figlia naturale di Guidubaldo, sorella di Francesco Maria II, dichiarando di averla tradotta per utilità comune, anche in virtù delle proprietà terapeutiche attribuite all'unghia dell'alce contro l'epilessia. Da segnalare anche il Ms. 2 dell'Alessandrina, una raccolta di Tabulae animalium giunta nella sede attuale intorno al 1667, mentre i manoscritti sugli animali e sulla caccia confluirono nel Fondo Urbinate della Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1657.

Cosa vedere dentro

Tractatus de magno animali (traduzione di Costanzo Felici, Rimini 1584)

Ms. 2: raccolta di Tabulae animalium

Opere a stampa di argomento zoologico dalla Libraria ducale di Francesco Maria II della Rovere

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Domande frequenti

Dove si trova la Biblioteca Universitaria Alessandrina?

In Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma, all'interno della Città Universitaria della Sapienza.

Come posso contattare la biblioteca per informazioni sulla visita?

Puoi chiamare il numero +39 064474021 oppure scrivere a bu-ales@cultura.gov.it. Per orari aggiornati e modalità di accesso consulta il sito ufficiale: www.alessandrina.librari.beniculturali.it.

L'ingresso è gratuito?

Le informazioni su biglietti e tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare direttamente sul sito ufficiale o contattando la biblioteca.

Cosa rende speciale il Ms. 2 dell'Alessandrina?

È una splendida raccolta di Tabulae animalium che, a differenza degli altri manoscritti sugli animali della Libraria ducale (confluiti nel Fondo Urbinate della Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1657), rimase all'Alessandrina, dove giunse intorno al 1667 insieme agli stampati.

Chi era Costanzo Felici e perché è importante per questa collezione?

Medico naturalista nato a Casteldurante intorno al 1525, Felici tradusse in italiano il Tractatus de magno animali di Apollonio Menabeni, pubblicandolo a Rimini nel 1584. La traduzione era dedicata alla figlia naturale di Guidubaldo, sorella di Francesco Maria II della Rovere, e motivata anche dall'interesse medico per le presunte proprietà terapeutiche dell'unghia dell'alce contro l'epilessia.