Basilica paleocristiana di via Madonna del Mare
Basilica paleocristiana scoperta nel 1963 a Trieste, con straordinari pavimenti a mosaico databili tra il V e il VI secolo e iscrizioni che tramandano i nomi dei benefattori della prima comunità cristiana locale.
Dati pratici
Via Madonna del Mare, 34124 Trieste
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Basilica paleocristiana di via Madonna del Mare si trova a Trieste, in via Madonna del Mare, ed è un sito archeologico di proprietà del Ministero della Cultura. Venne alla luce nel 1963 durante lavori di risistemazione stradale e da allora rappresenta una delle testimonianze più significative del primo cristianesimo a Trieste. L'edificio ha pianta a croce latina con abside poligonale e fu realizzato in due fasi costruttive distinte, comprese tra l'inizio del V e l'inizio del VI secolo. L'elemento di maggiore interesse è il pavimento a mosaico, anch'esso articolato in due strati sovrapposti a soli 6 cm di distanza. Il primo presenta decorazioni geometriche in bianco e nero; il secondo, più recente, si distingue per motivi policromi a pelta, trecce a doppio capo e rombi intersecati. Particolarmente notevole è l'abbondanza di iscrizioni tessellate nel mosaico più recente: riportano i nomi e le professioni di quattordici benefattori, con l'indicazione della superficie di pavimento da ciascuno donata alla comunità. Tra questi figurano personaggi di rango senatoriale e soggetti legati all'economia locale, alcuni di origine orientale. Lacerti strappati dalla sede originaria sono oggi visibili sulle pareti dell'ingresso al sito. La basilica custodiva in antico le ossa di uno o più martiri di identità ignota, fatto che la rendeva uno dei principali luoghi di aggregazione della prima comunità cristiana tergestina. L'ingresso è gratuito.
Cosa vedere dentro
Pavimento a mosaico in due fasi: decorazioni geometriche bianco-nero (prima fase) e motivi policromi a pelta, trecce e rombi (seconda fase)
Iscrizioni musive con i nomi e le professioni dei quattordici benefattori
Lacerti di mosaico strappati e affissi sulle pareti dell'ingresso
Pianta a croce latina con abside poligonale
Info per la visita
L'ingresso al sito è gratuito. Gli orari di apertura non sono disponibili nella fonte: si consiglia di verificarli sul sito della Soprintendenza (sabapfvg.cultura.gov.it) o contattando il numero 040 4527511 oppure l'indirizzo email sabap-fvg@cultura.gov.it.
Altri musei a Trieste
Antiquarium e Acquedotto romano di Trieste
Area archeologica gratuita nel cuore di Trieste che conserva un tratto dell'acquedotto romano del I sec. d.C. proveniente dalla Val Rosandra, con pozzetti di ispezione e materiali di scavo.
Antiquarium e mura di Via del Seminario
Antiquarium con tratto di mura tardorepubblicane del I sec. a.C., visitabile il sabato mattina, nel centro storico di Trieste.
Antiquarium e sepolcreto di via Donota
Antiquarium e sepolcreto di via Donota a Trieste: un sito archeologico che conserva i resti di una domus romana del I secolo d.C. riconvertita a uso funerario, con uno spazio espositivo allestito all'interno di una torre delle mura medievali.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso alla basilica paleocristiana?
L'ingresso è gratuito.
Come si raggiunge il sito?
La basilica si trova in via Madonna del Mare a Trieste (CAP 34124).
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale della Soprintendenza (sabapfvg.cultura.gov.it) o chiamando il numero 040 4527511.
A chi appartiene il sito?
Il sito è di proprietà del Ministero della Cultura ed è gestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia.
Cosa rende unico il mosaico della basilica?
Oltre alle decorazioni geometriche e policromi, il pavimento musivo della seconda fase conserva iscrizioni con i nomi e le professioni di quattordici benefattori che finanziarono la costruzione, un documento eccezionale sulla composizione sociale della prima comunità cristiana di Trieste.