Area archeologica Vaglio Basilicata · Potenza (Basilicata)

Aree archeologiche di Rossano di Vaglio e Serra di Vaglio

Due aree archeologiche nel comune di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza, che documentano la presenza lucana nell'entroterra della Basilicata: l'insediamento di Serra di Vaglio, abitato dal Bronzo Finale fino al III secolo a.C., e il santuario federale di Rossano di Vaglio, dedicato principalmente alla dea Mefitis.

Aree archeologiche di Rossano di Vaglio e Serra di Vaglio

Dati pratici

Indirizzo

località Serra di Vaglio, 85010 Vaglio Basilicata

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Orari
Chiuso ora
Lunedì10:00–13:00
Martedì10:00–13:00
Mercoledì10:00–13:00
Giovedì10:00–13:00
Venerdì10:00–13:00
Sabato10:00–13:00
Domenica10:00–13:00
Contatti
+39 3494346031 drm-bas.museopotenza@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Le aree archeologiche di Serra di Vaglio e Rossano di Vaglio si trovano nel comune di Vaglio Basilicata, in Basilicata, e costituiscono insieme uno dei complessi di archeologia lucana più significativi dell'Italia meridionale. Serra di Vaglio sorge a 1100 metri sul livello del mare, su un pianoro che controllava le comunicazioni lungo la valle del Basento, tra la colonia greca di Metaponto e i centri tirrenici della Campania meridionale. Frequentata già nel Bronzo Finale, l'area fu occupata stabilmente nella seconda metà dell'VIII secolo a.C. da gruppi di capanne con relative necropoli. A partire dal VI secolo a.C. l'edilizia si evolve sotto l'influenza greca: compaiono edifici in muratura con tetto di tegole, come quello di località Braida, struttura rettangolare di 24x12 metri decorata con il cosiddetto "fregio dei cavalieri", lastre in terracotta raffiguranti guerrieri contrapposti con i rispettivi palafrenieri. Nelle necropoli associate sono emerse sepolture "principesche", tra cui una femminile pertinente a una bambina di circa sette anni, corredata da fibule in argento, collana in ambra, fermatrecce in oro e un diadema in lamina d'oro a sbalzo. Nel V secolo a.C. l'abitato fu riprogettato con assi stradali lastricati e abitazioni rettangolari; la "casa dei pithoi", ricostruita negli anni Novanta con tecniche antiche, è il primo esempio in Italia meridionale di archeologia sperimentale. L'abitato fu distrutto intorno alla metà del III secolo a.C. durante lo scontro tra Lucani e Roma. Rossano di Vaglio è invece un santuario di tipo confederale lucano, fondato intorno alla metà del IV secolo a.C. presso una sorgente d'acqua. Il culto principale era quello della dea italica Mefitis, affiancato da Iuppiter, Domina Iovia e Mamerte. Il complesso comprende un ampio piazzale pavimentato in arenaria (21x37 metri) con podio per l'altare, portici su colonne e pilastri, e due fontane semicircolari all'ingresso. La vita del santuario si sviluppò tra la seconda metà del IV secolo a.C. e il I secolo d.C.

Cosa vedere dentro

Insediamento di Serra di Vaglio con tracce di occupazione dal Bronzo Finale

Casa dei pithoi, ricostruita con tecniche antiche (primo esempio di archeologia sperimentale in Italia meridionale)

Edificio di località Braida con il fregio dei cavalieri in terracotta

Circuito murario lucano con blocco iscritto recante il nome del magistrato Nymmelos

Santuario federale di Rossano di Vaglio con piazzale pavimentato, portici e fontane semicircolari

Info per la visita

Le aree sono aperte tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00. L'ingresso è gratuito. Per informazioni aggiornate è possibile contattare il numero +39 3494346031 o scrivere a drm-bas.museopotenza@cultura.gov.it. Sito di riferimento: http://musei.basilicata.beniculturali.it/

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso alle aree archeologiche?

L'ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Le aree sono aperte tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente la struttura.

Come si raggiunge il sito?

Le aree si trovano in località Serra di Vaglio, nel comune di Vaglio Basilicata (PZ). Per indicazioni precise sul percorso si consiglia di consultare il sito ufficiale o contattare il numero +39 3494346031.

Chi gestisce le aree archeologiche?

Dal dicembre 2019 le aree sono gestite dalla Direzione Regionale Musei Basilicata, sotto il Ministero della Cultura.

Cosa si può vedere alla casa dei pithoi?

La casa dei pithoi è un'abitazione del V secolo a.C. ricostruita negli anni Novanta con tecniche antiche. Al suo interno sono stati rinvenuti quattro grandi contenitori per derrate alimentari (pithoi) infissi nel terreno. È considerata il primo esempio di archeologia sperimentale in Italia meridionale.