Area archeologica "Su Mulinu"
Parco archeologico nuragico nella Marmilla orientale, noto per un altare nuragico di eccezionale interesse e per la lunga stratificazione d'uso del sito dall'età nuragica fino all'alto Medioevo.
Dati pratici
Strada Comunale 'Cuccuru Meu', 09020 Villanovafranca
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
L'area archeologica 'Su Mulinu' si trova a Villanovafranca, nel Medio Campidano, su una dorsale marnoso-calcarea che si affaccia sul corso del rio Mannu, nella Marmilla orientale. Il nuraghe è costruito con blocchi di marna e ha restituito un altare nuragico di straordinario interesse. La planimetria complessiva del complesso non è ancora del tutto nota, ma gli studi hanno permesso di individuare tre distinte fasi costruttive. La torre nuragica fu in seguito riutilizzata con funzioni civili e funerarie in età tardo punica, romana e alto-medievale, testimoniando una frequentazione del sito che si estende su un arco cronologico molto ampio. Il parco è gestito in collaborazione con il Comune di Villanovafranca.
Cosa vedere dentro
Nuraghe costruito in blocchi di marna
Altare nuragico di eccezionale rilevanza
Stratificazioni di età tardo punica, romana e alto-medievale
Domande frequenti
Dove si trova l'area archeologica 'Su Mulinu'?
Il sito si trova lungo la Strada Comunale 'Cuccuru Meu' a Villanovafranca, in provincia del Medio Campidano, Sardegna.
Quali sono gli orari di apertura e il costo del biglietto?
Gli orari e le tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del Comune di Villanovafranca (www.comune.villanovafranca.ca.it) o contattando il numero 070 9367458.
Come si può contattare il sito?
È possibile chiamare il numero 070 9367458 oppure scrivere all'indirizzo email ilcocciopicoop@tiscali.it.
Cosa rende speciale questo sito rispetto ad altri nuraghi?
Il sito ha restituito un altare nuragico descritto come straordinario, ed è caratterizzato da una lunga continuità d'uso documentata attraverso tre fasi costruttive e riutilizzi in età tardo punica, romana e alto-medievale.