Area archeologica Bolsena · Viterbo (Lazio)

Area archeologica di Volsini

Area archeologica gratuita sul pianoro di Poggio Moscini, a Bolsena (VT), che conserva i resti della Volsinii romana: foro, basilica civile, domus e strutture commerciali scavati dalla Scuola Francese di Roma tra il 1946 e il 1986.

Area archeologica di Volsini

Dati pratici

Indirizzo

via Orvietana, 01023 Bolsena

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile barbara.barbaro@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

L'area archeologica di Volsini sorge sulle alture orientali del lago di Bolsena, nel territorio di Bolsena (VT), dove nel 264 a.C. la popolazione etrusca di Volsinii — identificata con l'odierna Orvieto — fu costretta a trasferirsi dopo la distruzione della città originaria da parte di Roma. La nuova Volsinii romana prese forma lentamente, accelerando il proprio sviluppo grazie alla costruzione della via Cassia intorno alla metà del II secolo a.C., e rimase attiva fino agli ultimi decenni del III secolo d.C. Il declino definitivo arrivò con le invasioni dei Visigoti nel 410 d.C. e l'occupazione longobarda tra il 570 e il 575 d.C. I resti monumentali sono stati riportati alla luce principalmente dalla Scuola Francese di Roma nel corso di quarant'anni di campagne di scavo (1946–1986). A partire dagli anni Sessanta del Novecento le ricerche si concentrarono sul pianoro di Poggio Moscini, dove sono visibili il Foro — una grande piazza lastricata di circa 71 × 106 metri realizzata in età flavia — e la Basilica civile a tre navate, poi trasformata in chiesa cristiana nel IV secolo d.C. Completano il sito una serie di botteghe, cisterne, latrine e un probabile horreum, oltre a due domus private: la Casa delle Pitture, con decorazioni pittoriche del III secolo d.C. e una sala sotterranea interpretata come tempio dionisiaco, e la Casa del Ninfeo, residenza lussuosa con pavimenti in marmo, mosaici e un ninfeo con nicchie parietali. L'area è di proprietà statale e l'ingresso è gratuito.

Cosa vedere dentro

Foro romano di Poggio Moscini (piazza lastricata, circa 71 × 106 m, età flavia)

Basilica civile a tre navate, trasformata in chiesa cristiana nel IV secolo d.C.

Botteghe, cisterne, latrine e horreum nell'area nord-est della basilica

Casa delle Pitture: atrium con impluvium, sala sotterranea dionisiaca e decorazioni pittoriche del III secolo d.C.

Casa del Ninfeo: atrio tuscanico, pavimenti in marmo, mosaici e ninfeo con nicchie

Info per la visita

Ingresso gratuito. Orario invernale (1 novembre – 28 febbraio): martedì–sabato 8.30–13.30; prima e terza domenica del mese 8.30–13.30. Orario estivo (1 marzo – 31 ottobre): martedì e giovedì 14.30–19.30; mercoledì, venerdì e sabato 8.30–13.30. La sala sotterranea della Casa delle Pitture è visitabile su richiesta. Per aggiornamenti contattare la Soprintendenza o consultare il sito ufficiale sabapviterboetruria.beniculturali.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso all'area archeologica di Volsini?

L'ingresso è completamente gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari variano per stagione. In inverno (1 novembre – 28 febbraio): martedì–sabato 8.30–13.30, più la prima e terza domenica del mese con lo stesso orario. In estate (1 marzo – 31 ottobre): martedì e giovedì 14.30–19.30; mercoledì, venerdì e sabato 8.30–13.30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.

Come si raggiunge l'area archeologica?

Il sito si trova in via Orvietana, 01023 Bolsena (VT). Per informazioni più precise sugli accessi è utile consultare il sito sabapviterboetruria.beniculturali.it.

È possibile visitare la sala sotterranea della Casa delle Pitture?

Sì, la sala sotterranea — interpretata come tempio dionisiaco e recentemente illuminata — è visitabile su richiesta. Per organizzare la visita si consiglia di contattare in anticipo la Soprintendenza all'indirizzo barbara.barbaro@cultura.gov.it.

Chi ha condotto gli scavi del sito?

I principali scavi sono stati realizzati dalla Scuola Francese di Roma nell'arco di quarant'anni, dal 1946 al 1986. A partire dagli anni Sessanta le ricerche si concentrarono sul pianoro di Poggio Moscini, dove sono stati messi in luce il Foro, la Basilica e le due domus.