Area archeologica di "Tharros"
Area archeologica di straordinaria ricchezza storica sulla penisola del Sinis, in Sardegna, dove si sovrappongono testimonianze fenice, puniche, romane e altomedievali affacciate tra il mare e gli stagni.
Dati pratici
09072 Cabras
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L'area archeologica di Tharros sorge nella penisola del Sinis, nel territorio di Cabras (Oristano), in un paesaggio che si distende tra capo San Marco, il colle della torre di San Giovanni e l'altura di Su Murru Mannu, con il mare da un lato e gli stagni dall'altro. Il sito è il risultato di una lunga stratificazione culturale che va dal periodo nuragico (1500-1200 a.C.) fino all'alto Medioevo. La città vera e propria fu fondata alla fine dell'VIII secolo a.C. da coloni fenici, presumibilmente provenienti da Sidone. Tra le testimonianze più significative si contano la necropoli e il tempietto di capo San Marco, la necropoli di San Giovanni di Sinis e il tofet fenicio di Murru Mannu; di recente è stato individuato anche l'antico porto fenicio-punico, a sud dello stagno di Mistras. Dalla fine del VI secolo al 238 a.C. Tharros fu sotto l'influenza di Cartagine: a questo periodo risalgono le mura di Murru Mannu, le necropoli settentrionali e meridionali, il tofet punico e i templi delle semicolonne doriche. Con la conquista romana del 238-237 a.C. la città si trasformò progressivamente: all'età imperiale appartengono edifici termali, le tracce di un piccolo anfiteatro, un sistema viario e fognario, l'acquedotto, il castellum aquae, il foro e diversi templi. Una vasca battesimale del V-VI secolo testimonia la fase altomedievale. Tharros, prima capitale del giudicato d'Arborea, fu abbandonata nel 1070. Dal 5 agosto 2022 il sito è gestito dalla Fondazione Mont'e Prama.
Cosa vedere dentro
Necropoli e tempietto di capo San Marco
Necropoli di San Giovanni di Sinis
Tofet fenicio e punico di Murru Mannu
Templi delle semicolonne doriche
Tempio a corte e tempietto distilo
Edifici termali e tracce di anfiteatro
Sistema viario, fognario e acquedotto romano
Castellum aquae e foro
Vasca battesimale paleocristiana (V-VI sec.)
Porto fenicio-punico presso lo stagno di Mistras
Info per la visita
Il sito è aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 11,00 €, il ridotto 9,00 €. Per aggiornamenti su orari e tariffe consultare il sito ufficiale: https://www.tharros.sardegna.it/. Contatti: tel. 0783 370019, email info@tharros.sardegna.it.
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Domande frequenti
Come si raggiunge l'area archeologica di Tharros?
Il sito si trova nella penisola del Sinis, nel comune di Cabras (OR). Per informazioni dettagliate sugli accessi si consiglia di consultare il sito ufficiale www.tharros.sardegna.it.
Quali sono gli orari di apertura?
L'area è aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. Si raccomanda di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa il biglietto d'ingresso?
Il biglietto intero è 11,00 €, il ridotto 9,00 €. Per categorie aventi diritto alla riduzione o all'ingresso gratuito, consultare il sito www.tharros.sardegna.it.
Chi gestisce il sito?
Dal 5 agosto 2022 la gestione è affidata alla Fondazione Mont'e Prama, sotto la supervisione della Direzione generale musei.
Qual è il periodo storico più antico documentato a Tharros?
Le prime attestazioni risalgono al periodo nuragico (1500-1200 a.C.), mentre la fondazione della città vera e propria è attribuita a coloni fenici alla fine dell'VIII secolo a.C.