Area archeologica del Complesso di Santa Chiara
Area archeologica con le terme romane più complete documentate a Neapolis, conservata all'interno del monastero trecentesco di Santa Chiara, in via Santa Chiara 49/c a Napoli.
Dati pratici
Via Santa Chiara, 49/c, 80134 Napoli
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
L'area archeologica del Complesso di Santa Chiara custodisce le thermae romane più complete mai documentate nell'antica Neapolis. L'impianto, che si estende su oltre 900 metri quadrati, è databile tra la metà e la fine del I secolo d.C. e si trova inglobato nel monastero trecentesco annesso alla chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Napoli. L'edificio sorgeva originariamente fuori dalla cinta muraria, a ovest della porta urbica della città greco-romana, in un'area che già dal I secolo d.C. era diventata un quartiere residenziale con edifici a carattere pubblico. Dopo l'ampliamento delle mura nel 440 d.C., il complesso mantenne la propria funzione termale fino all'età tardoantica, quando fu oggetto di una consistente ristrutturazione. La struttura si articolava in due settori paralleli: quello della piscina, affacciata su un probabile cortile con funzione di palestra, e quello degli ambienti termali veri e propri. Sono ancora visibili tracce del muro perimetrale della zona porticata, resti della banchina e delle scale di accesso alla piscina, una vasca ottagonale di età posteriore e un condotto idrico forse collegato all'acquedotto del Serino. Le sale termali si sviluppano su due livelli — uno in superficie e uno ipogeo — e comprendono un laconicum con tracce di tubuli e suspensurae, tepidaria e un ambiente settentrionale interpretato come frigidarium o ninfeo. Alcuni reperti rinvenuti durante gli scavi sono esposti nel Museo dell'Opera di Santa Chiara, aperto nel 1995 negli ambienti del monastero un tempo occupati dagli appartamenti delle monache.
Cosa vedere dentro
Impianto termale romano su oltre 900 mq, il più completo documentato a Neapolis
Laconicum con tubuli e suspensurae (pavimento sospeso su ipocausto)
Resti della piscina: banchina e scale di accesso
Vasca ottagonale di età posteriore
Condotto idrico forse derivato dall'acquedotto del Serino
Ambiente settentrionale interpretato come frigidarium o ninfeo
Livello ipogeo accessibile dal vestibolo meridionale
Reperti degli scavi esposti nel Museo dell'Opera di Santa Chiara
Info per la visita
L'ingresso all'area archeologica è gratuito. Per orari aggiornati e informazioni sulla visita contattare il complesso al numero +39 081 5516673 o via email a info@monasterodisantachiara.eu.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso all'area archeologica?
L'ingresso è gratuito.
Come si raggiunge l'area archeologica?
Si trova in via Santa Chiara 49/c, a Napoli, nel centro storico. L'accesso principale è all'interno del monastero di Santa Chiara.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli contattando il complesso al numero +39 081 5516673 o all'indirizzo email info@monasterodisantachiara.eu.
È possibile vedere anche il Museo dell'Opera di Santa Chiara?
Sì, alcuni reperti rinvenuti durante gli scavi sono esposti nel Museo dell'Opera di Santa Chiara, aperto nel 1995 in ambienti del monastero. Si consiglia di verificare orari e modalità di accesso direttamente con il complesso.
Qual è l'importanza storica di questo sito?
L'impianto termale è considerato il più completo esempio di thermae documentato nell'antica Neapolis. Risale alla seconda metà del I secolo d.C. e rimase in uso almeno fino al IV secolo d.C., testimoniando la continuità insediativa dell'area dall'età romana a quella tardoantica.