Archivio di Stato di Milano
L'Archivio di Stato di Milano, ospitato nell'ex Collegio Elvetico (Palazzo del Senato) in via Senato 10, conserva circa 50 km lineari di documentazione che copre quattordici secoli di storia milanese, dal 721 d.C. a oggi. L'accesso è gratuito.
Dati pratici
Via Senato 10, 20121 Milano
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Milano ha radici che risalgono al 14 settembre 1780, quando l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo emanò un dispaccio che stabiliva la confluenza della documentazione dei principali uffici governativi in un'unica sede: il soppresso convento gesuitico di San Fedele. Da lì nacque l'Archivio di deposito Governativo, che dopo l'Unità d'Italia avrebbe assunto la denominazione attuale. Tra gli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento, per carenza di spazi, la sede fu trasferita nell'ex Collegio Elvetico, noto come Palazzo del Senato, dove l'istituto si trova tuttora. Il patrimonio documentario ammonta a circa 50 km lineari e abbraccia quattordici secoli: il documento più antico è la Cartula de accepto mundio di Anstruda (721 d.C.), il membranaceo più risalente conservato in un Archivio di Stato italiano. Tra i fondi di maggior rilievo figurano il Carteggio visconteo sforzesco, che documenta la vita politica e culturale della corte milanese fino al Cinquecento, il Notarile con le sue oltre 64.000 unità che coprono circa sette secoli, il Catasto Teresiano attivo dagli anni Venti del Settecento, e i Processi politici, da cui proviene il celebre biglietto scritto con il sangue da Silvio Pellico durante la prigionia. Le acquisizioni più recenti includono documentazione su stragi, terrorismo, Loggia P2 e Organizzazione Gladio.
Cosa vedere dentro
Cartula de accepto mundio di Anstruda (721 d.C.), il documento membranaceo più antico conservato in un Archivio di Stato italiano
Fondo Carteggio visconteo sforzesco, con documentazione sulla corte milanese fino al Cinquecento
Fondo Notarile: oltre 64.000 unità che coprono circa sette secoli
Catasto Teresiano, attivo dagli anni Venti del Settecento
Fondo Processi politici, con il biglietto scritto col sangue da Silvio Pellico
Collezioni di Pergamene, Museo diplomatico, Bolle e brevi pontifici, Diplomi e Dispacci sovrani
Archivi gentilizi di famiglie nobili milanesi (Crivelli Giulini, Litta Modignani, Sormani Andreani Verri, Greppi, Clerici, Taverna)
Documentazione su stragi, terrorismo, Loggia P2 e Organizzazione Gladio
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. La sala studio è aperta dal lunedì al giovedì dalle 08:00 alle 18:00, il venerdì dalle 08:00 alle 16:00 e il sabato dalle 08:00 alle 14:00. Per informazioni sui servizi e sulle modalità di accesso è consigliabile consultare il sito ufficiale o contattare l'istituto.
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Domande frequenti
L'accesso all'Archivio di Stato di Milano è a pagamento?
No, l'accesso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
La sala studio è aperta dal lunedì al giovedì dalle 08:00 alle 18:00, il venerdì dalle 08:00 alle 16:00 e il sabato dalle 08:00 alle 14:00.
Come si contatta l'Archivio?
È possibile telefonare al numero +39 02 7742161, scrivere all'indirizzo email as-mi@cultura.gov.it oppure visitare il sito ufficiale all'indirizzo archiviodistatomilano.cultura.gov.it.
Qual è il documento più antico conservato nell'Archivio?
La Cartula de accepto mundio di Anstruda, datata 721 d.C., è il documento membranaceo più antico conservato in un Archivio di Stato italiano.
È possibile consultare i fondi archivistici per ricerche storiche o genealogiche?
Sì, l'Archivio dispone di una sala studio aperta al pubblico. Per informazioni sulle modalità di accesso e sui servizi di consultazione si consiglia di verificare sul sito ufficiale o di contattare direttamente l'istituto.