Archivio di Stato di Ascoli Piceno
L'Archivio di Stato di Ascoli Piceno conserva documenti storici dal Medioevo all'età contemporanea, con fondi preunitari, notarili, pergamenacei e archivi privati. La sede, inaugurata nel 1961, è un esempio innovativo di architettura archivistica progettata da Elio Lodolini. L'accesso è gratuito.
Dati pratici
via San Serafino da Montegranaro, 8/C, 63100 Ascoli Piceno
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
L'Archivio di Stato di Ascoli Piceno si trova in via San Serafino da Montegranaro 8/C, nella prima periferia della città marchigiana, raggiungibile a piedi dal centro storico in circa quindici minuti. Istituito come Sezione di Archivio di Stato con decreto ministeriale del 26 aprile 1954 e divenuto Archivio di Stato autonomo con il DPR 30 settembre 1963 n. 1409, ha avviato la propria attività nel maggio 1962, dopo il completamento della sede. Il patrimonio documentario è tra i più articolati della regione: conta circa 60.000 pezzi cartacei, circa 2.000 pergamene — alcune risalenti all'XI secolo, tra cui diplomi imperiali e privilegi papali — e circa 4.600 fogli di mappa catastali. Sono presenti fondi notarili, documentazione delle corporazioni religiose soppresse, archivi degli uffici statali dall'Unità d'Italia alla seconda metà del Novecento, depositi del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno (con il Liber Iurium e il Catasto Trecentesco), archivi di famiglie e di persona, nonché materiale iconografico: circa 4.500 lastre e negativi di uno storico studio fotografico ascolano e circa 600 disegni e progetti dell'architetto Vincenzo Pilotti (1872–1956). La sede è essa stessa un oggetto di interesse: progettata da Elio Lodolini, si articola in due edifici separati — uno destinato ai depositi, su quattro piani da 500 mq ciascuno, l'altro agli uffici, alla sala studio e a uno spazio per mostre e convegni — collegati da un corpo intermedio. I depositi hanno una capienza totale di circa 12.000 metri lineari, dei quali circa 9.000 sono attualmente occupati.
Cosa vedere dentro
Fondi pergamenacei medievali con diplomi imperiali e privilegi papali (dall'XI secolo)
Liber Iurium e Catasto Trecentesco del Comune di Ascoli Piceno
Fondo notarile preunitario
Archivio fotografico storico (circa 4.500 lastre e negativi)
Disegni e progetti dell'architetto Vincenzo Pilotti (1872–1956)
Sede archivistica del 1961, progetto innovativo di Elio Lodolini
Sala studio e biblioteca
Salone per mostre e convegni
Info per la visita
Ingresso gratuito. Orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 08:30–13:30; martedì e giovedì 08:30–13:45 e 15:00–18:00. La sede è raggiungibile a piedi dal centro storico di Ascoli Piceno in circa 15 minuti oppure in auto dalla circonvallazione nord. È disponibile un piccolo parcheggio esterno.
Altri musei a Ascoli Piceno
Galleria d’arte contemporanea "Osvaldo Licini"
La Galleria d'arte contemporanea "Osvaldo Licini" si trova nel Polo Culturale S. Agostino, in Corso Mazzini ad Ascoli Piceno, e conserva opere di protagonisti dell'arte italiana del Novecento con un focus speciale sull'astrattismo di Osvaldo Licini.
Lapidario di Ascoli Piceno
Il Lapidario di Ascoli Piceno conserva iscrizioni, lapidi, stemmi e sculture raccolte a partire dal 1860, con reperti che spaziano dall'epoca romana all'età rinascimentale.
Museo archeologico nazionale di Ascoli Piceno
Il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Panichi in piazza Arringo, conserva testimonianze del territorio ascolano dal Paleolitico all'età romana, con un nucleo collezionistico che risale alla fine del XVII secolo.
Domande frequenti
L'accesso all'Archivio di Stato di Ascoli Piceno è a pagamento?
No, l'accesso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
L'Archivio è aperto dal lunedì al venerdì. Lunedì, mercoledì e venerdì: 08:30–13:30. Martedì e giovedì: 08:30–13:45 e 15:00–18:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.archiviodistatoap.it.
Come si accede ai fondi archivistici per la ricerca?
Le descrizioni dei complessi archivistici sono consultabili online tramite il SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) all'indirizzo sias.archivi.beniculturali.it. Per la consultazione in sede è disponibile una sala studio.
Come si raggiunge la sede?
L'Archivio si trova in via San Serafino da Montegranaro 8/C, nella prima periferia di Ascoli Piceno. Dal centro storico è raggiungibile a piedi in circa 15 minuti; in auto si accede dalla circonvallazione nord, con un piccolo parcheggio disponibile all'esterno.
Come contattare l'Archivio per informazioni?
È possibile telefonare ai numeri +39 0736 264511, 0736 253881 o 0736 264599, oppure scrivere all'indirizzo email as-ap@cultura.gov.it. Il sito ufficiale è www.archiviodistatoap.it.